Professionisti sanitari sospesi, ma al lavoro: nessun bresciano

È allo studio una riforma che inciderà sull’attività della Ceeps e che mira a snellire le procedure e rendere immediatamente esecutive le sanzioni comminate dagli Ordini
La Ceeps ha sul tavolo quasi 900 ricorsi pendenti - Foto Unsplash © www.giornaledibrescia.it
La Ceeps ha sul tavolo quasi 900 ricorsi pendenti - Foto Unsplash © www.giornaledibrescia.it
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Snellire le procedure e rendere immediatamente esecutive le sanzioni comminate dagli Ordini. Sono gli obiettivi della riforma allo studio che inciderà sull’attività della Ceeps, ossia la «Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie» che ha sul tavolo quasi 900 ricorsi pendenti di professionisti sanitari di tutta Italia che hanno ricevuto provvedimenti disciplinari come la sospensione e la radiazione. E, in alcuni casi, continuano a lavorare in attesa di giudizio. Tra questi non ci sono esponenti degli Ordini degli Infermieri e delle Professioni sanitarie (Tsrm e Pstrp) della nostra provincia.

Ordine delle Professioni sanitarie

«L’Ordine ha potere sanzionatorio, ma la procedura è lunga e delicata a garanzia del professionista che riceve la sanzione – commenta il presidente Luigi Peroni, che rappresenta 4.500 bresciani che esercitano 18 professioni sanitarie (Tsrm e Pstrp) –. Radiazioni, a mia memoria, negli ultimi 15 anni, nel nostro Ordine non ce ne sono state. Le sospensioni, fortunatamente, sono state poche e si sono risolte. Le cancellazioni per morosità sono invece alcune decine: chi le riceve non può lavorare perché sarebbe in una situazione di “abuso della professione sanitaria”».

Gli effetti della sospensione

Gli avvocati Carlo Piccioli e Giampiero Cassola ci chiariscono, così, gli effetti della sospensione dall’albo professionale: «Vi sono due ipotesi di sospensione. La prima è la sospensione dall’esercizio della professione per la durata da uno a sei mesi ai sensi dell’art. 40, c. 1, punto 3, Dpr n. 221/1950. Si tratta di una sanzione disciplinare, la cui efficacia è automaticamente sospesa in caso di impugnazione alla Cceps, ai sensi dell’art. 53, c. 2, Dpr n. 221/1950. La seconda è la sospensione di diritto nelle ipotesi elencate dall’art. 43, c. 1, DPR n. 221/1950. Si tratta di un provvedimento di natura cautelare o di sanzione accessoria che non viene automaticamente sospeso in caso di impugnazione alla Cceps, ai sensi dell’art. 53, c. 2, DPR n. 221/1950».

Questo significa che «al sanitario sospeso che non ricorre alla Cceps – per entrambe le ipotesi – è inibito l’esercizio della professione e l’attività svolta in tale periodo costituisce esercizio abusivo della professione penalmente perseguibile ex art. 348 c.p». In caso di impugnazione della sospensione quale sanzione disciplinare (prima ipotesi), questa «ha effetto automaticamente sospensivo della sanzione, in attesa della definizione del giudizio». Dunque il sanitario può esercitare la professione. In caso di impugnazione della sospensione di diritto (seconda ipotesi), questa «non ha effetto automaticamente sospensivo della sanzione». Il sanitario non può quindi esercitare la professione.

La proposta della Fnomceo

Sul problema delle pratiche ferme alla Ceeps si è espresso in questi giorni anche il presidente della Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri) Filippo Anelli, chiedendo di «istituire una commissione stralcio per smaltire gli arretrati e dare esecutività alle sanzioni disciplinari degli Ordini. Allo stato attuale – sottolinea – sono numerosi, a causa di alcuni intoppi e ritardi che hanno portato di fatto alla paralisi di questo organismo giurisdizionale speciale, i ricorsi ancora pendenti dinnanzi alla Ceeps. E questo, di fatto, vanifica l’azione sanzionatoria degli Ordini, facendo sì che medici sospesi o addirittura radiati continuino a esercitare». Non sappiamo se alla Ceeps ci siano pratiche ferme che riguardano medici bresciani: l’Ordine di Brescia non si esprime a riguardo perché si tratta di «informazioni riservate».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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