Cronaca

Primi nati, Drusilla viene al mondo al gelo davanti a casa

La famiglia di Villa Carcina non è riuscita ad arrivare in ospedale. La volontaria dell’ambulanza: «La mamma e la bambina avevano fatto tutto da sole»
Paolo Bertoli

Paolo Bertoli

Giornalista

A Villa Carcina il vialetto dove la 37enne ha partorito la mattina del primo dell'anno - Gabriele Strada /Neg © www.giornaledibrescia.it
A Villa Carcina il vialetto dove la 37enne ha partorito la mattina del primo dell'anno - Gabriele Strada /Neg © www.giornaledibrescia.it

La scorsa notte a Villa Carcina faceva davvero freddo. La colonnina di mercurio è arrivata due gradi sotto lo zero. E la piccola Drusilla è nata all’aperto, nel giardinetto davanti alla casa in cui la sua famiglia, i genitori e il fratellino di soli due anni, vivono in via Marconi.

Il papà e la mamma, quando hanno capito che il parto era imminente, hanno provato a raggiungere l’ospedale ma non hanno fatto in tempo. Anche diverse ore dopo il papà della piccola era ancora frastornato: «Stavo prendendo la macchina dal garage per andare in ospedale, e la bambina è nata. Per fortuna stanno tutti bene».

Una manciata di minuti prima delle 4 la mamma, che ha 37 anni, si è stesa a terra nell’aiuola, una giacca per provare a isolarsi dal terreno gelido, e la piccola è venuta al mondo tra gli ultimi fuochi d’artificio e i nottambuli che tornavano a casa.

La donna, che ha origini ghanesi, è riuscita a portare a termine il parto in modo naturale e qualche minuto dopo, quando è arrivata l’auto infermierizzata di Areu, si sentivano i vagiti della piccola.

Pochi istanti e anche l’ambulanza dei Volontari di Villa Carcina, partita dalla sede di Sarezzo, è arrivata sul posto. «La mamma e la bambina avevano fatto tutto da sole. È stata una emozione bellissima, ho rivissuto in un attimo la nascita dei miei figli», spiega la capoequipaggio.

L’infermiere di Areu ha visitato la signora mentre i volontari, con l’aiuto di un vicino di casa, hanno «portato l’ambulanza a ridosso del vialetto per poter mettere subito la mamma e la piccola al caldo nell’abitacolo, era tutto quello che si poteva fare e che serviva». I parametri erano buoni, nonostante il freddo la donna e sua figlia stavano bene. «È stata una bellissima soddisfazione. Il marito della signora era lì nel vialetto con un altro bimbo di due anni in braccio. Li abbiamo calmati e scaldati e invitati a rientrare in casa, che alla mamma avremmo pensato noi e loro potevano raggiungerla in ospedale».

La donna è stata trasferita al Civile dove i medici della sala parto hanno confermato che Drusilla e la mamma, nonostante tutto, stanno bene.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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