Una grande grotta, spettacolare e fino ad oggi sconosciuta. Si nasconde nelle viscere del monte Budellone; per raggiungerla, bisogna calarsi in un pozzo, profondo oltre venticinque metri. Un abisso, insomma. E «Abisso Guiù» è stata chiamata la cavità dai suoi esploratori, gli speleologi delle associazioni Underland e Agartis: un omaggio, questo, all’antica denominazione di Prevalle, sul cui territorio essa si trova.
La scoperta avviene nell’ambito del «Progetto Budellone», patrocinato dai Comuni di Prevalle e Gavardo, dalla Comunità montana e dal Sistema museale della Vallesabbia, nonché dal Lions Club della Vallesabbia.



