Cronaca

Prevalle, approvato il progetto di Uvl: il deposito diventa azienda

Il fabbricato ad uso agricolo sarà ampliato e trasformato dall’azienda ora a Reè Volciano. Scontro tra maggioranza e opposizione sul progetto in Consiglio comunale
Enrico Giustacchini
Dopo la ristrutturazione l’azienda sarà così © www.giornaledibrescia.it
Dopo la ristrutturazione l’azienda sarà così © www.giornaledibrescia.it

Il Consiglio comunale dice sì al nuovo insediamento dell’Uvl. L’azienda, una srl che attualmente ha sede a Roè Volciano, opera dal 1977 nel settore della realizzazione di prodotti chimici e zootecnici per l’agricoltura e la veterinaria, puntando sull’innovazione e con la mission dichiarata di affiancare l’allevatore nella ricerca di soluzioni che garantiscano sviluppo e sostenibilità.

Il progetto

Nei mesi scorsi l’Uvl ha manifestato l’intenzione di trasferirsi a Prevalle, in una nuova struttura derivata dalla trasformazione e dall’ampliamento di un fabbricato a destinazione agricola oggi inutilizzato, che sorge in un’area in prossimità dello svincolo della 45bis.

Il progetto presentato prevedeva un raddoppio della superficie, da 800 a 1.600 mq, più 120 mq destinati agli uffici. Diversi i settori del complesso produttivo dedicati al ricevimento e allo stoccaggio delle materie prime, alla preparazione e al confezionamento, in zone separate, dei prodotti liquidi, in polvere e biologici, allo stoccaggio e alla spedizione dei prodotti finiti, oltre ai locali di servizio.

Oggi il fabbricato è ad uso agricolo  © www.giornaledibrescia.it
Oggi il fabbricato è ad uso agricolo © www.giornaledibrescia.it

L’operazione ha richiesto l’avvio dell’iter di una variante sia al Ptcp, il Piano territoriale della Provincia, sia al Pgt, iter che si è concluso con l’approvazione, come si ricordava, da parte del Consiglio comunale.

La discussione

Contrarietà all’insediamento è stata espressa però dalla minoranza di Uniamo Prevalle.

«L’intervento - dichiarano i consiglieri di opposizione - consumerà suolo agricolo e senza apportare benefici alla comunità. A preoccupare, tuttavia - aggiungono -, non è solo il principio. Il progetto solleva timori concreti per la vivibilità della zona. Benché l’azienda abbia presentato una relazione che esclude che si possano verificare odori molesti, non abbiamo la certezza che la produzione non generi invece esalazioni. Per non parlare dell’inevitabile incremento di traffico pesante, che graverà in particolare su via Fucine e dintorni».

Timori infondati, questi, per il sindaco Damiano Giustacchini:«L’Uvl è una realtà all’avanguardia nel settore, e di sicura eccellenza - sottolinea il primo cittadino -. Il progetto, notevole sia dal punto di vista architettonico sia da quello paesaggistico, ha superato con successo tutte le verifiche urbanistiche, ambientali e procedurali. Come amministrazione, guardiamo con favore al consolidamento del tessuto produttivo nel nostro paese, con le sue ricadute positive anche sul piano dell’occupazione».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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