Cronaca

Tensioni in piazza Vittoria tra antifascisti e forze di polizia

Cariche nei confronti di alcuni manifestanti accorsi in risposta all’«Aperitivo Tricolore» organizzato da Difendi Brescia. La sindaca Castelletti: «Quanto accaduto non fa bene alla città»
Stefano Zanotti

Stefano Zanotti

Giornalista

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Tensioni in piazza Vittoria, l'intervento della Polizia di Stato

Momenti di tensione oggi pomeriggio in piazza Vittoria a Brescia. Mentre era in corso la conferenza stampa dell'Assemblea permanente antifascista, in forma di protesta contro l’«Aperitivo Tricolore» organizzato da Difendi Brescia e previsto in via Benedetto Croce, alcuni manifestanti (circa 500 quelli accorsi) hanno esposto uno striscione con scritto «La vera sicurezza è questa qua. Fuori i fascisti dalla città».

Le forze di polizia, presenti numerose in piazza, sono intervenute per farlo togliere. Da qui la situazione è diventata più tesa, con alcuni contatti e una carica portata dagli agenti in tenuta antisommossa nei confronti dei manifestanti. Dopo i momenti di tensione gli animi si sono distesi e alle 18.30 i manifestanti si sono diretti verso il quartiere Carmine in corteo.

Antifascisti e Polizia in piazza Vittoria
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Antifascisti e Polizia in piazza Vittoria

Le parole della sindaca Castelletti

«I fatti avvenuti in piazza Vittoria nel pomeriggio non fanno bene alla nostra città – commenta la sindaca Laura Castelletti –. Nei giorni scorsi, sia la politica, sia la questura hanno fatto un lavoro importante di ascolto e cucitura, che aveva come finalità evitare inutili tensioni. Invece, nonostante il presidio autorizzato in largo Formentone, dei manifestanti non hanno rispettato l’indicazione della questura di non andare in piazza Vittoria e si sono creati alcuni momenti di tensione con le forze dell’ordine».

La nota della sindaca prosegue: «Ognuno è libero di esprimere la propria opinione ed è doveroso, come abbiamo dimostrato la scorsa settimana in piazza Loggia, prendere le distanze da ideologie neofasciste, che veicolano odio e paura. Il punto, però, è che le regole vanno rispettate e le indicazioni volte a garantire la sicurezza di tutti vanno seguite, soprattutto quando si ricoprono ruoli pubblici. Quanto avvenuto doveva essere evitato, è un atto di irresponsabilità da parte di pochi, che getta un’ombra sull’impegno di molti per una Brescia democratica e inclusiva». 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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