Sarà il coraggioso e attivo monsignor Flavio Giovenale, vescovo della diocesi di Cruzeiro do Sul, in Brasile, a ricevere il premio «Io sono Carlo Marchini», seconda edizione. Un riconoscimento promosso dall’associazione bresciana nata nel 1992 e divenuta punto di riferimento di grande rilievo nell’ambito delle adozioni a distanza e della collaborazione con realtà religiose, soprattutto salesiane, che operano in quelle zone. Un’associazione che in 30 anni ha raccolto più di 13 milioni di euro e che ha aiutato più di 15mila bambini con oltre 50 progetti in diversi Paesi del mondo.

Impegno
La consegna del premio è in programma il prossimo 17 settembre, alle 19, durante un incontro con cena ad offerta libera ma con prenotazione obbligatoria, che si terrà al Der Mast (mail a sostenitori@carlomarchinionlus.it o messaggio WhatsApp al 3513687783), con alla fine anche lo spettacolo di un mentalista. Sarà un’occasione unica per ascoltare proprio dal missionario che opera in Brasile da decine di anni i progetti che intende portare avanti grazie all’aiuto dell’associazione bresciana.
Uomo semplice e concreto, salesiano, mons. Giovenale è stato vescovo dal 1997 al 2012 ad Abaetetuba, poi a Santarem dal 2012 al 2018, mentre ora opera nella diocesi di Cruzeiro do Sul. L’associazione Marchini con lui ha aperto un oratorio in un quartiere molto povero di Manaus, una scuola professionale, un ambulatorio pediatrico e una sala di informatica ad Abaetetuba.

E poi, ancora, grazie al sostegno dell’Arma dei carabinieri ha aperto il Centro di pace Salvo D’Acquisto in un’area della città che, di fatto, è nelle mani dei trafficanti di droga, ragion per cui don Flavio ha anche rischiato la vita ed è stato spostato in un’altra città. Con i 10mila euro del premio il vescovo intende far realizzare la copertura di un campo da calcetto e da pallavolo ma sono anche altri i progetti che promuove: «Sostieni un bambino speciale» per aiutare 200 bimbi disabili nelle scuole gestite dalla diocesi, iniziando da una cinquantina. Quindi «Dona la scuola. Cambia il futuro» volto a creare borse di studio per studenti lavoratori in scuole superiori serali o università.
Nuovi progetti
L’associazione Marchini si sta muovendo anche per raccogliere fondi a favore del «Progetto Rodrigo» per aiutare – nella favela di Marcos Moura nello stato di Paralba – la sistemazione di un edificio in cui Rodrigo Balma, coreografo ballerino che è anche educatore sociale, sta realizzando un nuovo centro di aggregazione e di studio in cui, attraverso la danza e la recitazione, cerca di togliere dalla strada e dalla violenza i più giovani, per costruire – in questo presidio di legalità e speranza – il loro futuro.



