È da circa un anno che ogni giorno percorre in sella al Piaggio a tre ruote delle Poste le strade del centro di Brescia per consegnare lettere e raccomandate ai residenti. Uomini e donne che con il passare del tempo sono diventati volti familiari. Molti, soprattutto le persone anziane che ogni mattina gli aprono la porta di casa o gli rispondo al citofono, li chiama per nome. Proprio come la signora di 84 anni, residente in un appartamento all’interno di una corte in via Gezio Calini, che ieri mattina ha salvato dalle fiamme che erano divampate nella cucina della sua abitazione.

Un gesto straordinariamente normale
Una giornata decisamente poco ordinaria per Rocco Guarnieri, il portalettere di 33 anni originario della Calabria che senza fare cose stratosferiche, come quelle che si vedono solitamente nei film d’azione, si è preso cura dell’anziana e agevolato l’arrivo dei Vigili del fuoco. Verrebbe da definirlo un «eroe normale», proprio per come si è comportato e per come ha agito. Ma a lui proprio quella parola non piace. «Non mi sento un eroe, non chiamatemi così, ho fatto semplicemente quello che avrebbe fatto chiunque altro, senza mettere a repentaglio la mia vita e quella degli altri».
Risponde così al telefono Guarnieri, dopo aver terminato il suo giro quotidiano. Un po’ più tardi del solito, visto che ha avuto da fare. In sottofondo si sentono colleghi che gli dicono «Sei stato bravo», ma lui mantiene un profilo molto basso e continua a raccontare la storia. È tranquillo, anche per la signora «sta bene, non è andata in ospedale perché quando il personale dell’ambulanza l’ha visitata i parametri erano ok».

Come è andata
È successo ieri mattina, poco prima delle 11.30. «La chiamata ai Vigili del fuoco è delle 11.26 – durante l’intervista guarda il registro delle chiamate sul suo telefono per dare informazioni precise e questo ci dice molto della sua attenzione per le cose, figuriamoci per le persone –. Mi sono accorto che c’era qualcosa che non andava perché ho sentito odore di bruciato, di plastica, provenire dalla corte. Poi mi sono preoccupato perché la signora in questione di solito mi risponde al citofono. Allora ho chiesto a un’altra residente, che ormai mi conosce, di aprirmi il cancello e sono corso a vedere cosa fosse successo. L’odore di fumo era sempre più forte».
E se il per lo scrittore James M. Cain «Il postino suona sempre due volte» ieri il portalettere – ormai da 3 anni a Brescia – ha bussato con insistenza alla porta della signora, fino a quando non gli ha aperto.
«Era confusa»
«Era un po’ confusa – continua –, non si rendeva conto di quello che stava accadendo. Sono andato in cucina e ho visto le fiamme provenire da un padellino sui fornelli. Non ho provato a spegnerlo, era impossibile e non volevo rischiare. Ho accompagnato fuori dalla corte la signora e avvisato anche le altre famiglie che abitano al piano superiore. Al telefono ai Vigili del fuoco ho riferito che la finestra della cucina era già aperta e poi ho eseguito quello che mi hanno detto: ho fatto spostare le auto dalla corte, così che i Vigili del fuoco avessero tutto lo spazio per intervenire con i mezzi».
L’incendio e la casa inagibile
I Vigili del fuoco hanno spento l’incendio in circa mezz’ora e nessuno si è fatto male. Sul posto, oltre al 118 anche i carabinieri. La casa – fino al ripristino dei luoghi – resta inagibile per i danni riportati alla cucina. La signora è stata ospitata da alcuni parenti, accorsi sul posto il prima possibile. Una storia che si può considerare a lieto fine, anche grazie al lavoro straordinario di un «eroe normale».




