Quella da poco iniziata si annuncia come un’estate di passione per gli uffici postali di Brescia e provincia. Criticità che impatteranno sia su chi necessita dei servizi postali, sia sui dipendenti di Poste Italiane. Per questi mesi di luglio e agosto, ancora più che negli ultimi anni, le aperture a singhiozzo sembrano destinate a sopperire a una condizione di carenza di personale agli sportelli che da qualche tempo si è fatta grave al punto da aggirarsi ormai sui 100 operatori mancanti.
E proprio 100 infatti è anche il numero di dipendenti a cui nel Bresciano, per la prima volta, i vertici della spa a maggioranza pubblica hanno imposto di non programmare le ferie estive e di spostarle in un altro momento dell’anno. Insomma, se fino all’anno scorso la giustificazione delle aperture a singhiozzo degli uffici era «consentire ai dipendenti di godere delle due settimane di ferie tradizionali nella bella stagione», quest’anno il motivo sarebbe diventato «garantire che almeno un certo numero di sportelli possa continuare a funzionare».
Il caso
A denunciare il problema sono le segreterie sindacali cittadine Slc Cgil e Slp Cisl, secondo cui «La situazione si sta facendo progressivamente sempre più insostenibile». Per il segretario postale della Camera del lavoro Alberto Fostinelli, «la mancanza di personale da applicare agli sportelli ammonta a 70 unità solo nella Filiale 1, quindi escludendo le Valli Camonica e Trompia, quest’ultima in grave sofferenza anche in uffici importanti come Gussago e Gardone, che faticano a mantenere il doppio turno mattino-pomeriggio.
Meno peggio la situazione in Valcamonica, dove di recente c’è stata qualche nuova assunzione. Alle chiusure ormai tipiche del periodo estivo va aggiunto che almeno una trentina di uffici sono chiusi e lo saranno parecchie settimane, per consentire i lavori di ammodernamento legati al progetto Polis, ma anche per altri motivi banali che un tempo non avrebbero mai portato a una chiusura totale dell’ufficio, come la sistemazione della climatizzazione o la ritinteggiatura delle pareti. Per tamponare un problema ormai fuori controllo stiamo chiedendo da tempo di applicare agli sportelli i portalettere di zone destinate a essere tagliate per carenza di lavoro, ma anche questo non succede nonostante la selezione interna sia già stata fatta l’anno scorso».
Sulla stessa linea la segretaria Cisl Arianna Pumilia: «La situazione è preoccupante e fa emergere un continuo arretramento del servizio pubblico, pagato da cittadini e imprese con code agli sportelli e dai dipendenti costretti a offrire una qualità del lavoro sempre più bassa».
I numeri
Il taglio al servizio degli sportelli coinvolge quest’estate 64 sedi (l’anno scorso erano state 77), di cui 18 in città e 46 in provincia, molte comunque coinvolte solo per un giorno (di solito il 14 o il 17 agosto). Nel complesso i giorni di mancata apertura al mattino saranno 367 (444 nel 2025), tra i 102 degli uffici cittadini e i 265 di quelli sparsi in provincia. Il taglio ai pomeriggi invece sarà di 318 turni. Lo sportello che funzionerà più a singhiozzo di tutti in città sarà Bettole di Buffalora, chiuso per 23 giorni, seguito da Sant’Eufemia con 22 giorni, via Scuole 20 giorni e Mandolossa 11 giorni.
In provincia le difficoltà maggiori riguarderanno le poste di Camignone (Passirano), Calcinatello (Calcinato) e Palazzolo Uno, dove le saracinesche saranno abbassate per 23 giorni. Penalizzazioni consistenti toccheranno anche a Ponte San Marco (Calcinato) con 22 giorni, Erbanno (Darfo) con 20 giorni, Lumezzane Uno con 17 giorni e San Viglio (Concesio) con 16 giorni.
L’azienda
L’azienda da parte sua ha precisato che «anche quest’estate garantirà a Brescia e provincia una presenza capillare e continuativa attraverso la rete degli uffici postali, restando a disposizione con tutti i servizi. In più, per non far mancare i servizi ai cittadini che vivono nelle piccole comunità, non è previsto alcun intervento orario nei Comuni con meno di 5.000 abitanti. Per facilitare gli accessi agli sportelli Poste Italiane assicurerà anche un’informazione ampia e tempestiva delle eventuali variazioni di orario e delle sedi più vicine aperte, attraverso appositi avvisi affissi presso gli uffici postali. Le informazioni saranno disponibili anche sul sito www.poste.it e sull’app “P” di Poste».
In merito alle ferie, Poste spiega che «non è stato disposto alcun blocco generalizzato delle richieste. Le domande presentate sono state valutate singolarmente sulla base delle esigenze organizzative e operative del servizio, con l’obiettivo di garantire la continuità delle attività e al tempo stesso tenere conto delle necessità dei dipendenti. Le decisioni assunte sono state determinate esclusivamente da criteri organizzativi e di servizio».


