Restaurati i rostri danneggiati del ponte romano a Palazzolo

Luca Bordoni
I lavori erano stati avviati a inizio maggio dall’Amministrazione comunale e hanno riguardano il consolidamento delle strutture in pietra danneggiate dalle piene del corso d’acqua
Il restauro dei tre rostri del ponte romano a Palazzolo
Il restauro dei tre rostri del ponte romano a Palazzolo
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Si è concluso nei giorni scorsi a Palazzolo il restauro dei tre rostri del ponte romano. I lavori, avviati dall’Amministrazione comunale a inizio maggio, si sono svolti in coordinamento con la Soprintendenza e compatibilmente con le condizioni del fiume Oglio.

Hanno riguardato il consolidamento delle strutture in pietra danneggiate dalle piene recenti del corso d’acqua, che avevano causato l’erosione delle malte e la rottura di alcuni elementi a causa dell’impatto con tronchi e detriti. Il restauro, dal valore di 40mila euro, si inserisce nel più ampio progetto di riqualificazione del ponte risalente al V secolo d.C., tra i simboli più importanti della città dell’Ovest, nonché una delle più rilevanti infrastrutture dell’epoca tardo-romana (seppur ampiamente rimaneggiato nei secoli) della Lombardia orientale.

Il restauro

«Il restauro del ponte romano è una delle nostre priorità – ha spiegato l’assessore Bruno Belotti –. Abbiamo deciso di intervenire su tutti i rostri controcorrente per tutelare un bene di valore storico e culturale». In parallelo, la Giunta ha approvato di recente anche un nuovo intervento da 550mila euro per rendere pienamente accessibile il cimitero capoluogo di viale Rimembranze, a Mura. I lavori pubblici, inserite nel Programma Triennale delle Opere Pubbliche, partiranno l’anno prossimo, una volta concluse le necessarie estumulazioni. La progettazione e la direzione dei lavori sono affidate a Quarzo Studio di Brescia.

Accessibilità

I fondi derivano in parte da economie residue di precedenti contributi ministeriali, reinvestite per abbattere le barriere architettoniche, nel rispetto delle normative vigenti. Il progetto prevede la realizzazione di due ascensori ipogei, uno per ciascuna corte, utilizzabili anche come monta feretri, e la completa ristrutturazione dei camminamenti perimetrali, oggi troppo stretti. «Rendere accessibili le aree in ipogeo del cimitero significa permettere a tutti di visitare i propri cari con dignità e senza ostacoli», ha dichiarato il sindaco Gianmarco Cossandi.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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