Ponte di Legno, la Rsa lancia l’appello per aiutare ospiti e famiglie

Fin dalla sua nascita, parecchi anni fa, la Casa di riposo Fondazione Carettoni di Ponte di Legno ha scontato una notevole (forse insostenibile) difficoltà: solo la metà degli 82 posti letto per gli ospiti sono accreditati dalla Regione, ovvero ricevono fondi completi per sostenere la retta. Il resto è a carico delle famiglie degli anziani e della Rsa, che di conseguenza fatica non poco, ogni anno, a chiudere i bilanci. Si potrebbe aumentare le rette, ma non è questa l’intenzione del presidente Leonardo Tolini e della direttrice Danila Maculotti. Per questo, nel tempo, non solo si è cercato, attraverso la politica, di ottenere dei nuovi accreditamenti (tentativi sempre senza esiti), ma sono anche state organizzate iniziative.
Necessità
L’ultima mutua un metodo già adottato con successo in altre situazioni, quello di chiedere alla gente, tramite donazioni, di sostenere le spese. Si chiama «Adotta un letto – Sostieni la Rsa di Ponte di Legno» l’iniziativa lanciata in questi giorni, che punta a garantire continuità, dignità e assistenza a tutti, anche agli utenti i cui posti non sono coperti dai contributi regionali. La campagna interpella e coinvolge direttamente i cittadini dell’Alta Valle, ma in realtà la chiamata è un po’ per tutti, perché sono in tanti a godere dei servizi della struttura. La proposta è di adottare simbolicamente un letto, sostenendo le spese di cura, personale, materiali e servizi.
«Ogni giorno – specifica Danila Maculotti – nella nostra Casa di riposo ci prendiamo cura di 82 persone anziane con amore, dedizione e rispetto. Ma dietro questa quotidianità fatta di sorrisi, ascolto e assistenza, c’è una realtà difficile: 41 letti non ricevono alcun contributo dalla Regione. Si tratta di spazi pieni di vita, di fragilità e storie, ma non sono riconosciuti economicamente. Eppure, ogni giorno, operatori e volontari si prendono cura di chi vi è ospitato, senza alcun sostegno pubblico». Nello specifico, dei 41 posti non accreditati 20 sono messi a contratto, ma senza budget, e 21 sono dedicati al sollievo, per accogliere gli anziani che hanno bisogno temporaneamente e urgentemente di assistenza: tutti letti sempre occupati (con anche una lunga lista d’attesa).
Come fare
I fondi raccolti – in pochi giorni sono stati donati oltre mille euro – serviranno per l’assistenza sanitaria e socio-assistenziale, per l’acquisto di materiali e dispositivi, per il sostegno al personale dedicato e per le attività ricreative e riabilitative. «Ogni contributo piccolo o grande è una carezza che arriva dove serve davvero», fanno sapere dalla Rsa. «Adotta un letto» è aperta sulla piattaforma GoFundMe o con bonifico bancario all’Iban IT06M0306954471100000006113.
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