Fin dalla sua nascita, parecchi anni fa, la Casa di riposo Fondazione Carettoni di Ponte di Legno ha scontato una notevole (forse insostenibile) difficoltà: solo la metà degli 82 posti letto per gli ospiti sono accreditati dalla Regione, ovvero ricevono fondi completi per sostenere la retta. Il resto è a carico delle famiglie degli anziani e della Rsa, che di conseguenza fatica non poco, ogni anno, a chiudere i bilanci. Si potrebbe aumentare le rette, ma non è questa l’intenzione del presidente Leonardo Tolini e della direttrice Danila Maculotti. Per questo, nel tempo, non solo si è cercato, attraverso la politica, di ottenere dei nuovi accreditamenti (tentativi sempre senza esiti), ma sono anche state organizzate iniziative.
Necessità
L’ultima mutua un metodo già adottato con successo in altre situazioni, quello di chiedere alla gente, tramite donazioni, di sostenere le spese. Si chiama «Adotta un letto – Sostieni la Rsa di Ponte di Legno» l’iniziativa lanciata in questi giorni, che punta a garantire continuità, dignità e assistenza a tutti, anche agli utenti i cui posti non sono coperti dai contributi regionali. La campagna interpella e coinvolge direttamente i cittadini dell’Alta Valle, ma in realtà la chiamata è un po’ per tutti, perché sono in tanti a godere dei servizi della struttura. La proposta è di adottare simbolicamente un letto, sostenendo le spese di cura, personale, materiali e servizi.



