Ponte di Legno, il sindaco: «La soluzione? Case a prezzi calmierati»

Case a prezzi calmierati per garantire lavoratori alle attività economiche in grande espansione a Ponte di Legno. Da tre anni l’Amministrazione del sindaco Ivan Faustinelli sta lavorando a un progetto che punta a riportare (e far restare) giovani e lavoratori in alta Valcamonica.
Alla base del piano l’idea di offrire alloggi a costi contenuti alle giovani coppie o alle famiglie che sceglieranno di vivere e lavorare nella località turistica, visto che una delle maggiori criticità è proprio trovare residenze a prezzi ragionevoli (a Ponte di Legno il nuovo viene venduto, oggi, fino a 10-12mila euro al metro quadro).
Dopo il recupero dell’ex caserma dei carabinieri in corso Trieste, con quattro alloggi di edilizia residenziale da assegnare tramite bando, il vero progetto, che dovrebbe cambiare il volto demografico del paese, prevede la realizzazione di 50-70 appartamenti comunali con canoni di locazione da poche centinaia di euro al mese.
L’area individuata per realizzare l’intervento si trova poco fuori dal centro, nella frazione di Precasaglio, vicino alla zona delle serre, in un punto panoramico e soleggiato. Si tratta di un intervento da mettere in atto per lotti, grazie alla disponibilità economica dei fondi Odi per i Comuni confinanti con il Trentino, eventuali del Pnrr e a risorse messe a disposizione dal Comune. Saranno immobili del tutto armonizzati nel paesaggio montano dalignese, utilizzando materiali del posto e con altissima efficienza energetica, oltre alla presenza di diverse aree verdi circostanti.
«È un progetto singolare nella sua portata per la nostra area - racconta Faustinelli -, pensato per attrarre giovani coppie, famiglie con figli e lavoratori che vogliono mettere radici qui da noi. Abbiamo bisogno di far crescere il numero dei residenti e la casa è la chiave per garantire alle nostre attività la forza lavoro necessaria. A Ponte di Legno c’è grande richiesta già oggi, ma in futuro salirà ancora, con l’arrivo delle terme, dell’hotel cinque stelle e degli altri previsti, per il potenziamento degli impianti di risalita e l’apertura dei nuovi rifugi, di bar e ristoranti».
Il progetto è pronto per essere trasmesso in sovrintendenza: si spera venga autorizzato nel giro di pochi mesi, per poi passare alla fase operativa
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