Una notte terribile, di fuoco e paura, a Ponte di Legno, dove l’hotel Garnì Pegrà è stato quasi distrutto a causa di un incendio, che si è scatenato pochi minuti dopo la mezzanotte di sabato 31 ottobre. Le fiamme hanno devastato l’intera copertura in legno e l’ultimo piano mansardato, ma i danni si estendono anche al resto della struttura, per l’acqua e la schiuma lanciate e per la caduta dei residui della combustione.
Una cinquantina i vigili del fuoco mobilitati, 40 gli ospiti evacuati e sedici persone medicate sul posto, ma nessuna ricoverata in ospedale. Molti ospiti dell’hotel hanno abbandonato la struttura nella notte, mentre alcuni altri sono stati ospitati nel vicino residence messo a disposizione dal sindaco Ivan Faustinelli, anche lui mobilitato.

In azione
Il primo allarme è scattato intorno alle 20.30, per un incendio canna fumaria, partito dal grande camino interno all’albergo. Sul posto si sono portate diverse squadre dei vigili del fuoco, che hanno domato il piccolo rogo e controllato la copertura. A mezzanotte circa le fiamme hanno ripreso forza e in brevissimo si sono estese a tutta la copertura del Pegrà, un hotel a conduzione familiare affacciato sulla statale 42, in via Nazionale.
Imponente la macchina dei soccorsi: sul posto sono confluite squadre dei vigili del fuoco da Ponte di Legno, Vezza d’Oglio, Edolo, Breno, Darfo, Brescia e Chiari, affiancate dai colleghi trentini di Vermiglio e Ossana, intervenuti con un’autoscala e due autopompe, tutti coordinati dal funzionario di guardia. Hanno lavorato per tutta la notte, utilizzando anche schiume antincendio di ultima generazione e proseguendo le operazioni anche per tutta la giornata di oggi.
Fortunatamente non si è registrata nessuna conseguenza grave per gli ospiti: quaranta persone sono state accompagnate all’esterno dell’albergo, dove c’erano cinque ambulanze, due automediche e anche l’elisoccorso da Sondrio. Messa in funzione anche la vicina cabinovia per il Tonale, per il pericolo di surriscaldamento delle funi. Presenti sul posto i carabinieri e diversi cittadini.
Soltanto alle 6.30 di domenica i pompieri sono riusciti a spegnere completamente l’incendio. Ingentissimi i danni alla struttura, proprio alla vigilia della stagione turistica invernale, che si teme possa essere compromessa. Per velocizzare le operazioni, già stamattina un’impresa è intervenuta per sgomberare le macerie e avviare la pulizia dell’area. Tutta la comunità dalignese e dell’alta Vallecamonica ha manifestato solidarietà alla famiglia, molto conosciuta nella zona.



