CronacaGarda

A Polpenazze chi cura gli ulivi si tiene le olive: ecco il bando

Il Comune cerca cittadini interessati a occuparsi di 387 piante per 4 anni. Gli interessati potranno presentare la propria richiesta entro le 12 del 7 aprile
Gli ulivi a Polpenazze - © www.giornaledibrescia.it
Gli ulivi a Polpenazze - © www.giornaledibrescia.it
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Quasi 400 ulivi del Comune cercano cure. Con un bell’incentivo: le olive restano a chi se ne occupa. A Polpenazze l’Amministrazione ha deciso di mettere a bando la gestione delle piante di proprietà pubblica sparse tra parchi, aiuole e aree verdi del territorio. In tutto 387 ulivi, distribuiti tra il capoluogo e le frazioni.

L’idea è semplice

Chi si farà avanti dovrà occuparsi della cura delle piante – potature, manutenzione e gestione ordinaria – e in cambio potrà raccogliere e tenersi le olive prodotte dagli alberi. Il tutto per un periodo di quattro anni, dal 2026 al 2029. Per rendere la gestione più semplice, il patrimonio verde è stato suddiviso in tre lotti, che raggruppano piante collocate in diverse zone del paese: parcheggi, aree verdi pubbliche e spazi vicini a piazze e parchi giochi. Tra i punti interessati compaiono piazza Biolchi, piazza Zanardelli, via Vedrine, via Veneto e la zona del lago Lucone, oltre ad altri angoli del territorio comunale.

Scelta condivisa

Insomma, una sorta di uliveto diffuso, sparso qua e là tra strade e giardini. Alberi che fanno parte del paesaggio gardesano ma che, come tutte le piante, hanno bisogno di cure regolari per restare in salute. L’idea, peraltro, non è nuova. Sempre più comuni del Garda e della Valtenesi negli ultimi anni hanno scelto questa strada per gestire gli ulivi pubblici: affidare le piante a privati o aziende agricole che se ne occupano in cambio della raccolta delle olive. Anche Polpenazze prova quindi a seguire questa formula, coinvolgendo il territorio nella manutenzione degli alberi.

Gli interessati potranno presentare la propria manifestazione di interesse entro le 12 del 7 aprile e chi otterrà l’affidamento dovrà rispettare le indicazioni tecniche previste dal bando e garantire la manutenzione delle piante per tutta la durata dell’incarico. In cambio, appunto, potrà raccogliere i frutti delle stagioni comprese tra il 2026 e il 2029. Un modo pratico per assicurare la cura degli ulivi comunali e allo stesso tempo valorizzarli.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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