Polo Esselunga a Ospitaletto, area dell’ex Stefana pronta per il cantiere

Un nuovo passo in direzione della realizzazione del polo logistico Esselunga nell’area «Ex Stefana». Pubblicato sul bollettino regionale un atto dirigenziale in materia di «valutazioni ambientali e bonifiche» che va a chiudere il lungo iter legato alla bonifica dell’area industriale dove un tempo sorgeva la Stefana. Il provvedimento, a firma della dirigente regionale d’area Alessandra Norcini, riassume in dieci punti gli ultimi passaggi avvenuti in seno al procedimento (come la conclusione positiva della conferenza dei servizi un anno fa e l’acquisizione dei contributi di enti quali Arpa e Ats Brescia) e le prossime comunicazioni che daranno, di fatto, il via ad un nuovo capitolo per l’area. Al netto di possibili, e improbabili ad oggi, ricorsi (in particolare al Tar nei prossimi 60 giorni), l’area industriale completamente bonificata sarà pronta finalmente ad ospitare il polo logistico di Esselunga dopo una lunga attesa.
Il progetto
L’area dismessa da circa 950mila metri quadrati aveva visto negli scorsi anni una serie di interventi da parte di Esselunga (di concerto con Comune e tutti gli enti preposti, come le già citate Ats e Arpa, all’interno di un’area ben più complessa a livello ambientale rispetto alle prime previsioni) atti alla bonifica e messa in sicurezza delle acque di falda e del terreno, in un progetto che aveva - e ha - nella rigenerazione del sito uno dei punti cardine. Ora partiranno i lavori veri e propri per la costruzione nel prossimo quinquennio del polo logistico (una edificazione di circa 300mila metri quadrati funzionali all’attività logistico-produttiva, parcheggi e la creazione di un ecodotto per l’accesso al sito e ridurre al minimo le interferenze con il traffico), mentre per il Comune ci saranno una serie di opere mitigatorie e compensative da circa 28milioni di euro totali: da un grande parco a piste ciclopedonali.
La possibilità concreta dell’utilizzo del sito, dove era collocata l’acciaieria Stefana, in polo logistico per Esselunga, ricordiamolo, nasce il 14 aprile 2016, quando l’azienda mette sul tavolo del liquidatore giudiziale dell’acciaieria 51 milioni e mezzo di euro.
Nei mesi (e anni) successivi inizia il lungo iter che porterà alla bonifica (da oltre 30 milioni di euro) e agli accordi con il Comune circa le opere compensative, non senza frizioni tra azienda e il Comune di Ospitaletto, che vuole massimizzare i risultanti e avere una ricaduta positiva a 360 gradi sul proprio territorio circa l’insediamento del polo. Oggi ci si avvicina a grandi passi al polo distributivo nevralgico del Nord Italia di Esselunga e alle opere per la comunità ospitalettese.
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