La Polizia provinciale si allarga: «Obiettivo 100 agenti in due anni»

«È stato un anno importante, segnato da investimenti, da un forte controllo sul territorio e da nuove sinergie». Non risponde a una domanda puntuale, ma le parole del consigliere provinciale di Fratelli d’Italia con delega alla Sicurezza Daniele Mannatrizio possono essere utilizzate per parare i colpi di chi accusa: «Ma la Polizia provinciale esiste ancora?».
D’altronde lo conferma lui stesso, ammettendo che fino a pochi anni fa l’organo sembrava destinato a scomparire. Il tutto si rifà – e lo sentiamo spesso – alla riforma Delrio, cruccio dell’Amministrazione provinciale (o se vogliamo di tutte le amministrazioni provinciali), che ha svuotato i poteri delle Province, trasferendo molte competenze e organici alle Regioni. «La Polizia provinciale non è esclusa da tutto ciò – precisa Mannatrizio –. Ma negli ultimi anni siamo riusciti a investire sia nelle tecnologie che nel personale».
I numeri
Ora gli agenti in servizio sono 84, ma nel biennio 2026-2027 sono previste altre 16 assunzioni, così da arrivare nel giro di due anni a 100. Un numero che si avvicinerebbe ai 120 che lavoravano fino al 2014: lo spartiacque Delrio, appunto. Un salto in avanti importante, soprattutto se si considera che negli ultimi dieci anni si è toccata la quota minima di 60 agenti, di certo non molti per un territorio provinciale così esteso come quello bresciano.
«Abbiamo sostituito i pensionati e ci siamo focalizzati su nuove assunzioni. Inoltre è stata riattivata la centrale operativa ed è stato costituito il nucleo Stradale», spiega il consigliere. E proprio quest’ultimo aspetto ha assunto molta importanza nel 2025, con 75mila chilometri di strade pattugliate durante le attività ordinarie, 1.500 posti di controllo eseguiti e 10.500 veicoli controllati per un totale di 350 patenti ritirate.

Sono certamente numeri importanti, che dipendono però anche dalla collaborazione con le altre Forze dell’ordine. Questo ha garantito di poter svolgere un servizio puntuale sul territorio. Oltre agli investimenti, che – racconta Mannatrizio – «riguardano dotazioni del personale, mezzi per il nucleo della Stradale e imbarcazioni per svolgere le attività su i tre principali laghi della nostra provincia».
Non più solo la materia ittico-venatoria dunque. Il Nucleo Stradale della Polizia provinciale «è il segno distintivo della nostra attività degli ultimi anni», sottolinea il consigliere. L’obiettivo è superare i 25 agenti – adesso sono 12 – assegnati al reparto: ne servirebbero di più, perché la Provincia gestisce circa 1.500 chilometri di strade, ma bisogna considerare che ci sono anche altre forze dell’ordine che operano sul territorio e si occupano di sicurezza stradale.
I distaccamenti
Oltre al comando provinciale di via Romiglia in città, la Polizia provinciale ha alcuni distaccamenti: tre in Valcamonica, uno che serve la Valsabbia e il lago di Garda, uno a Desenzano e un altro nella Bassa. «Ci piacerebbe portarne uno anche nella zona della Franciacorta e del Sebino – precisa Mannatrizio –, così da poter essere presenti davvero in tutte le aree della provincia».
La prospettiva di crescita e di rilancio permetterà alla Polizia provinciale di fornire supporto ai Comuni più piccoli del Bresciano. È infatti bene ricordare che alcuni paesi hanno un solo agente, e in altri sono stati costituiti dei consorzi con personale condiviso. «Non vogliamo sostituirci a loro – conclude il consigliere –. Ma possiamo essere utili, soprattutto in quelle zone in cui c’è anche una competenza provinciale».
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