Polizia locale su metro e bus: la richiesta di Fratelli d’Italia

Paola Gregorio
Il partito sollecita un intervento a difesa di conducenti e controllori del servizio di trasporto pubblico cittadino
Una stazione della metro di Brescia
Una stazione della metro di Brescia
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Istituire un nucleo di Polizia locale dedicato al trasporto pubblico, con agenti presenti su metro e autobus urbani. Lo chiede Fratelli d’Italia con un’interrogazione che sarà discussa probabilmente nel Consiglio comunale del 6 marzo e che sollecita sindaca e Giunta a garantire maggiore sicurezza a controllori e autisti, visto «il crescente numero di episodi di tensione e di violenza nel loro confronti».

Le ragioni

«Il contratto con la società di vigilanza privata che affiancava i controllori della metro nelle fasce serali è scaduto a maggio – spiega il capogruppo Mattia Margaroli – . Il servizio è stato reintrodotto ma ridimensionato, con meno guardie giurate e presenza fissa solo nelle stazioni Fs e Vittoria». Il consigliere di FdI Carlo Andreoli aggiunge: «Prima le guardie giurate erano cinque e itineranti, affiancavano i controllori dalle 20 a fine servizio. Ora sono solo due e fisse nelle stazioni di piazza Vittoria e Fs. I controllori vivono situazioni difficili. Ci siamo confrontati con loro e ce lo hanno confermato. La vigilanza va potenziata e anticipata al tardo pomeriggio».

La richiesta del partito di Meloni riguarda anche l’installazione di box fissi e riscaldati per gli agenti di linea in tutte le stazioni delle metro. «Ad oggi sono solo in sette» ricorda Andreoli. I consiglieri di Fratelli d’Italia hanno parlato anche con gli autisti di Brescia Trasporti. «Gli autobus sono dotati di un tasto di emergenza, collegato alla centrale operativa aziendale, che attiva le forze dell’ordine solo dopo una prima verifica. Non è possibile attivare un collegamento diretto e immediato con il 112?» si chiede Andreoli. Il consigliere conclude: «Autisti e controllori chiedono di avere agenti della locale su autobus e metro».

La replica

«Stiamo predisponendo la nuova gara per la vigilanza privata – replica il Gruppo Brescia Mobilità – nel frattempo si è prorogato il contratto in essere senza ridurre, bensì riequilibrando il servizio in relazione a quanto la ditta attuale è in grado di garantire: le guardie continueranno a lavorare su più stazioni e ad interfacciarsi con la nostra centrale operativa».

Il gruppo ha ricordato inoltre che nei prossimi mesi tutto il personale di controllo sarà dotato di bodycam per la registrazione di eventuali eventi critici. E questo costituirà un ulteriore elemento a tutela del personale e un potenziale deterrente di situazioni rischiose.

Brescia Mobilità conclude: «Tutto ciò che prevediamo in tema di sicurezza fa parte di un accordo siglato con la Prefettura. Ne è un esempio il pulsante a bordo bus, la cui chiamata deve necessariamente transitare, in prima battuta, dalla nostra centrale per evitare che chiamate non di reale emergenza arrivino inutilmente alla Polizia, e per garantire così interventi realmente efficaci. Altro esempio importante, e presente in poche città, è costituito dalle paratie dei posti di guida sui bus, che pure offrono una importante e preziosa tutela preventiva per il personale viaggiante».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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