Cronaca

Più di mille bambini e ragazzi ogni anno fanno «Scuola in Ospedale»

Nella nostra provincia il servizio viene svolto solo al Civile e a Esine
L'ospedale di Esine ha una scuola interna e una biblioteca © www.giornaledibrescia.it
L'ospedale di Esine ha una scuola interna e una biblioteca © www.giornaledibrescia.it

A scuola non sempre si va volentieri. Quando, però, si è costretti a trascorrere lunghissime giornate in ospedale anche una versione di latino o un problema di matematica possono diventare piacevoli, o quantomeno un’occasione di svago da una nuova quotidianità e di ritorno a una vita senza camici e tubicini.  Oltre ad essere indubbiamente utile per non perdere il filo del proprio percorso scolastico, la «Scuola in Ospedale» (SiO) è infatti anche molto gradita dai piccoli pazienti.

A tu per tu

Il servizio, nella nostra provincia, viene svolto solo al Civile e a Esine. In «cattedra», nel grande ospedale cittadino ci sono i docenti dell’Istituto comprensivo Centro 3 di Brescia (sette delle medie, cinque delle elementari e quattro dell’infanzia) e, per i ragazzi più grandi, sei colleghi dell’Itis Castelli. «Ogni anno scolastico, solo noi del Centro 3, seguiamo oltre mille bambini ricoverati – racconta Giuseppe Tognazzi, referente di plesso –. Alcuni per una lezione soltanto, altri durante lunghe degenze. Gli incontri sono individuali, poi ci sono i laboratori. Per noi insegnanti la "Scuola in Ospedale" è un’esperienza molto arricchente. Svolgiamo il nostro lavoro in modo discreto, rispettando e comprendendo i tempi, le problematiche e le necessità dell’alunno».

In ospedale si svolgono lezioni individuali e laboratori © www.giornaledibrescia.it
In ospedale si svolgono lezioni individuali e laboratori © www.giornaledibrescia.it

Se una volta dimesso il bambino o il ragazzo non è nelle condizioni di tornare subito a scuola, per lui si attiva invece l’Istruzione domiciliare a cura della scuola di appartenenza. Tornando alla SiO, al Civile, oltre alle lezioni individuali è stato possibile attivare anche dei progetti come quello del nuovo giornalino dal titolo «Redattori per caso» e il ciclo di incontri con gli autori (in corso in queste settimane).

Le gite

Nel tempo abbiamo organizzato anche delle uscite, come «la gita di due giorni a Pontremoli e dintorni – racconta il professor Tognazzi – con alcuni ex pazienti dell’Oncoematologia che non avevano ancora ripreso la scuola».

Da almeno 15 anni anche l’Itis Castelli è impegnato al Civile. Come spiega la preside Simonetta Tebaldini, «in questo momento mettiamo a disposizione un docente di inglese, uno di italiano, due di matematica, uno di fisica ed è in arrivo anche uno di scienze. Seguono soprattutto i pazienti della Oncologia pediatrica e della Neuropsichiatria infantile per periodi. Per definire il programma i nostri insegnanti sono in contatto con i professori della scuola di appartenenza dell’alunno e guardano il registro elettronico. Quello che viene svolto in ospedale è un lavoro che richiede flessibilità. Un lavoro molto impegnativo dal punto di vista organizzativo, ma soprattutto umano».

Al contrario

Esistono quindi esperienze di «Scuola in Ospedale», ma anche di... ospedale a scuola. L’esempio viene offerto dall’Audiofonetica di Brescia – frequentata quest’anno da 562 bambini dei quali 56 sordi e 27 con altre disabilità – che, in virtù di una convenzione con l’Asst Spedali Civili, offre ai propri alunni la possibilità di incontrare, direttamente tra le mura amiche della scuola (dove sono presenti un ambulatorio e una stanza silente), un’audiologa e un’audiometrista.

A queste due figure si aggiungono le cinque logopediste messe a disposizione dalla Fondazione Cavalleri. «Per bambini e famiglie si tratta di un servizio utile e comodo, che, garantendo un monitoraggio continuativo, genera sicurezza – spiega la direttrice Anna Paterlini –. Il servizio viene molto apprezzato anche dagli insegnanti che, in contatto diretto con le specialiste, continuano a imparare».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

News in 5 minuti

Cosa è successo oggi? A metà pomeriggio facciamo il punto, tra cronaca e novità del giorno.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
Il tuo quotidiano ti segue ovunque, anche in vacanza.Il tuo quotidiano ti segue ovunque, anche in vacanza.

Con GDB replica + Tablet hai il Giornale di Brescia sempre con te, anche lontano da casa.

SCOPRI DI PIÙ
Rivista BiesseRivista Biesse

Nel numero di luglio e agosto, in primo piano, la strada per salire in Maddalena.

SCOPRI DI PIÙ
Sponsorizzato"Lombardia per le donne”, il bando regionale sotto la lente"Lombardia per le donne”, il bando regionale sotto la lente

Se ne parlerà lunedì 20 luglio alle ore 17 nella Sala Libretti del Giornale di Brescia