Piscine comunali di Desenzano, aggiudicato l’appalto per l’intervento

Chi si aspettava sorprese è rimasto deluso. Ma chi attendeva conferme, le ha avute. Ora è ufficiale: le piscine comunali «Signori» di Desenzano sono state aggiudicate. L’assegnazione, attesa da settimane, segue la chiusura della procedura da parte della Centrale unica di committenza della Provincia, che aveva registrato un solo partecipante.
A ottenere l’intervento è il raggruppamento guidato da Italimpresa (sede a Botticino), affiancata da sei partner: tra questi A&T Europe, Bonzi, Bcc Leasing e Partecipazioni e Gestioni, che sarà la futura società gestrice. La promozione sportiva resta affidata ad Acqua 13, già presente nel progetto di fattibilità.
Il progetto
Si tratta di un partenariato pubblico-privato che prevede progettazione, riqualificazione e gestione per vent’anni. Il valore della concessione supera i 55,8 milioni di euro, comprensivi di oneri per sicurezza, manodopera e servizi. Il Comune contribuirà con 5,2 milioni di euro iniziali e un versamento finale. Il resto sarà a carico del privato, tramite mutuo.
Al momento non c’è ancora una data certa per l’apertura del cantiere. L’assessore ai Lavori pubblici Giovanni Maiolo ha già spiegato che l’inaugurazione non avverrà prima del 2027, forse 2028. Il progetto, firmato dallo studio Pgs Partners, prevede un impianto con standard energetici Nzeb, vale a dire ad alta efficienza. All’interno: vasca semiolimpionica, polifunzionale e per bambini. All’esterno: nuoto libero, area giochi, relax, zona fitness, spa panoramica, spazi smart e un ambulatorio.
Investimento record
È l’investimento più consistente mai sostenuto dal Comune di Desenzano: costo stimato, 22 milioni di euro. Ma non ha mai ottenuto un consenso unanime. La minoranza aveva lasciato l’aula al momento dell’approvazione, criticando l’assenza della vasca da 50 metri e il taglio degli spazi dedicati alla didattica.
Soddisfatto il vicesindaco e assessore al Bilancio Stefano Medioli: «È un altro passo – ha detto – verso la realizzazione dell’opera, in continuità con gli oltre 60 milioni investiti dal Comune negli ultimi otto anni. Ora mancherebbe solo un palazzetto». Quanto all’ipotesi di destinare parte dell’imposta di soggiorno al progetto, Medioli non si è tirato indietro: «Non spetta a me decidere, ma personalmente sarei favorevole».
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