Cronaca

Desenzano, nuove piscine «green» da 22 milioni di euro

Il nuovo impianto, realizzato da un privato, sarà pronto nel 2027, anche se l’opposizione dice «no»: è l’opera più costosa mai realizzata in città
Il progetto delle nuove piscine di Desenzano
Il progetto delle nuove piscine di Desenzano

Costeranno 22 milioni di euro e saranno «tagliate su misura di Desenzano»: in Consiglio comunale è stato presentato e approvato dalla sola maggioranza il progetto delle nuove piscine. Saranno l’opera più costosa mai realizzata in città, finanziata con un mutuo ventennale (rata annuale di circa 750mila euro), un anticipo di 5,2 milioni già stanziati e 2,5 milioni finali, ma con la possibilità di impiegare ulteriori risorse in futuro.

Il bando

Il bando sarà pubblicato entro dicembre e l’impianto sarà pronto nel 2027, non senza polemiche. L’Amministrazione ha scelto la finanza di progetto: un privato ha presentato il progetto che andrà a bando, con la possibilità di pareggiare eventuali offerte migliorative. L’aggiudicatario si occuperà dei lavori di costruzione e della gestione dell’impianto, incluse le manutenzioni.

Questa formula riduce i rischi per il Comune, ma secondo i critici limita il potere decisionale dell’ente, privilegiando aspetti tecnici e commerciali. Ecco perché la minoranza si è opposta, prima tentando invano di rinviare la discussione e poi abbandonando l’aula prima del voto. Nonostante l’assenza di due consiglieri di maggioranza, Laura Tavelli e Oliviero Di Giorgio di Forza Italia, la deliberazione è stata approvata.

Sostenibilità

Il nuovo impianto, progettato come edificio Nzeb (edificio a energia quasi a zero), punta su sostenibilità ed efficienza energetica. Sarà ricostruito l’edificio principale e l’area attorno alla piscina sarà riportata a verde.

L’ingresso, con vetrate affacciate sulle vasche, darà accesso alla zona ristorazione e agli spogliatoi. Le vasche interne comprendono una semiolimpionica da 8 corsie, una polifunzionale e una per bambini, mentre quelle estive saranno suddivise in quattro aree: nuoto, scivoli, bambini e benessere.

Al piano terra ci saranno spazi per lo smartworking e un ambulatorio, mentre al primo si troveranno la zona fitness e spa, con terrazza panoramica sul lago.

Un impianto, come è stato spiegato dai progettisti dello studio Pgs Partners su mandato di Piscine Castiglione, «progettato per essere sostenibile e garantire una gestione efficiente per i prossimi 50 anni».

La discussione in Consiglio

È piaciuto il progetto alle minoranze? Non proprio. Al di là degli aspetti procedurali, per Andrea Spiller «diminuisce lo spazio per i bambini, viene cancellato il valore aggiunto della vasca che raggiungeva una profondità di 4 metri e la vasca esterna da 50 metri viene sostituita da un’area più da parco acquatico».

Un «acquapark», per Bernardo Comini del Pd: «Una decisione presa sulla testa dei cittadini, senza consultarli». È lo stesso per Stefano Terzi, della coalizione Per Desenzano: «Ci costerà 22 milioni e ci legherà al privato per 23 anni – osserva – in un progetto che è la messa in pratica della sua visione».

Per il sindaco Guido Malinverno, invece, «è la piscina che i cittadini aspettano, un impianto di qualità che ci offre garanzie per il futuro».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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