Cronaca

La perfezione delle fragilità, a Leno in mostra l’arte inclusiva

L’esposizione collettiva «I’m perfect» dell’Atelier del Centro diurno disabili è esposta a Villa Badia dal 31 ottobre al 7 novembre
Gianantonio Frosio
Una delle opere dell'Atelier del Centro diurno disabili
Una delle opere dell'Atelier del Centro diurno disabili

In un mondo che ambisce alla perfezione, forse vale la pena di considerare il pensiero di Ernst Fischer («Man mano che le macchine diventano sempre più efficienti e perfette, diventerà chiaro che l’imperfezione è la grandezza dell’uomo») e di Shin’ichirô Miki («Il mondo è imperfetto. Per questo è così bello»).

Loro condividono: infatti hanno elevato l’imperfezione a punto di forza. Non a caso, alla mostra che, allestita a Villa Badia dal 31 ottobre al 7 novembre, riunisce i loro lavori, hanno dato il nome «I’m perfect»: un giochino di parole che, sovrapponendo la perfezione (I’m perfect, tradotto significa Io sono perfetto) all’imperfezione (imperfect), diventa una dichiarazione di identità. L’unicità di ogni persona, con le proprie differenze, fragilità e modalità espressive, non viene presentata come un limite da correggere, ma come una caratteristica da accogliere e valorizzare.

Una grande iniziativa

«I’m perfect» è la mostra collettiva dedicata alla produzione artistica dell’Atelier nato nel Centro diurno disabili della cooperativa Collaboriamo. Il progetto nasce dalla volontà di portare all’attenzione del pubblico i percorsi espressivi sviluppati all’interno dell’Atelier, valorizzando l’arte come spazio di libertà, relazione e partecipazione.

Grazie alla collaborazione con Fondazione Dominato Leonense Ets, Comune e associazione Ali per Volare, le opere prodotte in Atelier incontrano gli ambienti di Villa Badia, dando vita a un dialogo tra storia e forme artistiche contemporanee, personali e non convenzionali, dove l’arte irregolare non cerca di eliminare l’imperfezione, ma la trasforma in uno sguardo nuovo sul mondo.

I protagonisti

Dieci gli ospiti-artisti del Centro diurno disabili che, attraverso linguaggi, tecniche e sensibilità differenti, costruiscono un percorso corale: Roberto Ari, Marco Bergamini, Lucrezia Bertoletti, Marco Boesi, Lisa Guerrini, Roberto Migliorati, Fransisca Ofodu, Giovanni Piovani, Angelo Rossetti e Ravinder Singh.

Gli orari

La mostra è aperta dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 17.30 (ingresso libero). Sabato 7 novembre, a partire dalle 15.30, è in programma un’asta delle opere esposte: il ricavato andrà al Centro Collaboriamo. Info sui canali social della cooperativa Collaboriamo. (gaf)

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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