In un mondo che ambisce alla perfezione, forse vale la pena di considerare il pensiero di Ernst Fischer («Man mano che le macchine diventano sempre più efficienti e perfette, diventerà chiaro che l’imperfezione è la grandezza dell’uomo») e di Shin’ichirô Miki («Il mondo è imperfetto. Per questo è così bello»).
Loro condividono: infatti hanno elevato l’imperfezione a punto di forza. Non a caso, alla mostra che, allestita a Villa Badia dal 31 ottobre al 7 novembre, riunisce i loro lavori, hanno dato il nome «I’m perfect»: un giochino di parole che, sovrapponendo la perfezione (I’m perfect, tradotto significa Io sono perfetto) all’imperfezione (imperfect), diventa una dichiarazione di identità. L’unicità di ogni persona, con le proprie differenze, fragilità e modalità espressive, non viene presentata come un limite da correggere, ma come una caratteristica da accogliere e valorizzare.
Una grande iniziativa
«I’m perfect» è la mostra collettiva dedicata alla produzione artistica dell’Atelier nato nel Centro diurno disabili della cooperativa Collaboriamo. Il progetto nasce dalla volontà di portare all’attenzione del pubblico i percorsi espressivi sviluppati all’interno dell’Atelier, valorizzando l’arte come spazio di libertà, relazione e partecipazione.
Grazie alla collaborazione con Fondazione Dominato Leonense Ets, Comune e associazione Ali per Volare, le opere prodotte in Atelier incontrano gli ambienti di Villa Badia, dando vita a un dialogo tra storia e forme artistiche contemporanee, personali e non convenzionali, dove l’arte irregolare non cerca di eliminare l’imperfezione, ma la trasforma in uno sguardo nuovo sul mondo.
I protagonisti
Dieci gli ospiti-artisti del Centro diurno disabili che, attraverso linguaggi, tecniche e sensibilità differenti, costruiscono un percorso corale: Roberto Ari, Marco Bergamini, Lucrezia Bertoletti, Marco Boesi, Lisa Guerrini, Roberto Migliorati, Fransisca Ofodu, Giovanni Piovani, Angelo Rossetti e Ravinder Singh.
Gli orari
La mostra è aperta dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 17.30 (ingresso libero). Sabato 7 novembre, a partire dalle 15.30, è in programma un’asta delle opere esposte: il ricavato andrà al Centro Collaboriamo. Info sui canali social della cooperativa Collaboriamo. (gaf)



