Cronaca

Perché la difesa di Venditti vuole l’inchiesta Garlasco a Brescia

Inviata una nota ai procuratori di Brescia e Pavia e ai procuratori generali di Brescia e Milano
Andrea Cittadini

Andrea Cittadini

Vicecaporedattore

Chiara Poggi, Andrea Sempio e Mario Venditti - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Chiara Poggi, Andrea Sempio e Mario Venditti - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

In attesa della decisione del tribunale del Riesame che si è riservato e che ha tempo fino a sabato 18 per sciogliere la riserva sulla richiesta di dissequestro del materiale sequestrato all’ex procuratore di Pavia Mario Venditti accusato di aver preso denaro per archiviare Andrea Sempio nel procedimento del 2016 «ricevendo una somma indebita di denaro nell’ordine di 20/30mila euro», nel caso Garlasco tiene banco la nota con la quale la difesa di Venditti ha chiesto di trasferire a Brescia da Pavia anche l’inchiesta principale, quella che vede nuovamente indagato Andrea Sempio per concorso nell’omicidio di Chiara Poggi.

L’avvocato Domenico Aiello nelle cinque pagine di atto ricorda che «le indagini a carico di Venditti sono connesse al procedimento iscritto a carico di Sempio posto che, secondo l’accusa, la fattispecie di corruzione in atti giudiziari sarebbe stata realizzata da Venditti nell’esercizio della funzione di magistrato requirente, al tempo co-titolare dell’indagine a carico di Sempio, oggi nuovamente indagato per il medesimo fatto».

Garlasco, l'ex pm Mario Venditti a Brescia
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Garlasco, l'ex pm Mario Venditti a Brescia

Il legame tra i due casi è quindi «esplicitato a più riprese» e quindi «la ratio della richiesta – si legge nella nota inviata ai procuratori Brescia e Pavia, al gip di Pavia Daniela Garlaschelli e ai procuratori generali di Milano e Brescia – va individuata nella necessità di garantire che il processo penale si svolga nella perfetta imparzialità del giudice, potendo questa essere o apparire alterata se a giudicare di un reato nel quale risulta coinvolto a vario titolo un magistrato, sia un giudice dello stesso distretto giudiziari. Tanto nel caso in esame vale sia per il procedimento a carico di Andrea Sempio sia per quello a carico del dottor Venditti».

Stando a quanto emerso potrà essere però solo la Procura generale della Cassazione a dirimere la questione se ad indagare sull’omicidio di Chiara Poggi tocchi ancora ai pm pavesi o spetti ai pm bresciani.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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