Cronaca

Passaggio a livello, attese infinite: Calvisano punta sul cavalcaferrovia

Ma per realizzare il progetto servono tra i 5 e i 6 milioni di euro: è caccia ai fondi
Marco Zanetti
Il passaggio a livello di Calvisano - © www.giornaledibrescia.it
Il passaggio a livello di Calvisano - © www.giornaledibrescia.it

«Non ci siamo dimenticati, né siamo rimasti con le mani in mano». Lo dice il sindaco di Calvisano, Angelo Formentini, che a distanza di tempo torna sulla possibile creazione di un cavalcaferrovia al confine con la frazione di Viadana. Nulla di nuovo: il disegno ipotizzato figurava tra i capisaldi del programma elettorale del suo gruppo «Centrodestra per Calvisano», votato dal 74.8% degli elettori recatisi alle urne durante le ultime elezioni amministrative del giugno del 2024.

Continui problemi

A poco più di un anno dall’insediamento i membri dell’esecutivo locale non hanno dunque abbandonato l’ambizioso progetto. «Siamo ben a conoscenza della questione, che reca continui problemi a chi entra ed esce dal paese – prosegue il primo cittadino –. In sostanza, numerosi utenti per più volte al giorno sono loro malgrado costretti a rimanere per diversi minuti fermi al passaggio a livello situato a nord del centro abitato, in attesa del transito dei treni sulla direttrice Brescia-Parma. Un discorso, questo, che spesso coinvolge inevitabilmente anche i mezzi di soccorso, con le relative criticità in caso di emergenza. Ciò premesso, ci sembra doveroso trovare una soluzione per arginare l’ostacolo».

Compartecipazione economica per la sopraelevata

L’opzione di realizzare un tratto di strada sopraelevato sulla Sp 37 utile a scavalcare i binari è la linea d’indirizzo adottata dall’Amministrazione comunale in carica, già mossasi al riguardo: in particolare si ricerca una compartecipazione economica da enti terzi per realizzare l’opera, i cui ingenti costi stimati si aggirano tra i 5 e 6 milioni di euro. «Le sole casse del municipio non supportano certo un esborso simile – osserva sempre Formentini –. Per questo da mesi il nostro assessore delegato ai Lavori pubblici (anche consigliere provinciale, ndr) Caterina Lovo Gagliardi e il consigliere regionale Claudia Carzeri hanno intrapreso interlocuzioni a livello istituzionale per trovare un appoggio finanziario dal Broletto nonché provare a reperire eventuali fondi dalle stesse Ferrovie dello Stato, sfruttando i 400 milioni messi sul piatto per la direttissima che da Brescia porta i convogli verso Montichiari».

Al lavoro

Nonostante un vero e proprio cronoprogramma per il cantiere da allestire non esista ancora, il desiderio non è insomma abbandonato. «Siamo sul pezzo e ci stiamo lavorando – rassicura il sindaco –. Speriamo di avere il supporto necessario per tramutare le carte in realtà ed evitare così un intralcio infrastrutturale parecchio impattante sulla circolazione stradale».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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