La loro colpa è stata quella di parlare tra loro mentre erano sull’autobus. Un altro passeggero – forse convinto che stessero parlando di lui, come riportano le interessate – prima le ha insultate, poi le ha aggredite e inseguite anche quando sono scese dal mezzo fino a quando non si sono rifugiate in un negozio e hanno chiamato il numero unico di emergenza 1-1-2. È stata poi la Polizia a rintracciare e arrestare il passeggero violento. Una delle vittime ha avuto una prognosi di 40 giorni.
Sul bus
Il caso, approdato in mattinata in Tribunale per il processo per Direttissima, è accaduto ieri nella zona di corso Garibaldi. A bordo del mezzo infatti c’erano le due donne, madre e figlia rispettivamente di 48 e 23 anni, e un terzo soggetto, un camerunense di 21 anni. Le prime due, secondo quanto ricostruito dalla Polizia, stavano chiacchierando nella loro lingua madre; l’uomo non avrebbe apprezzato il loro tono, a suo dire troppo alto.
Prima le ha insultate e poi si è scagliato contro di loro. Una delle due ha rimediato anche dei pugni che le sono valsi una prognosi di 40 giorni per le lesioni che ha riportato ad un ginocchio. L’uomo è stato rintracciato e arrestato. Deve rispondere di lesioni personale aggravate.




