Un lavoro d’indagine immenso e rigoroso, costruito spulciando gli archivi del Giornale di Brescia e del Comune, collezioni private e ripercorrendo passo dopo passo le cronache dell’epoca. Obiettivo: custodire le testimonianze di chi ci ha preceduto, per meglio comprendere il presente e guardare al futuro di Orzinuovi con maggiore consapevolezza. Domani, giovedì 22 ottobre, alle 20.30, il Centro culturale Aldo Moro di Orzinuovi ospiterà la presentazione del volume «Il Novecento orceano. La luminosa parabola del sindaco Vittorio Tolasi», firmato dal giornalista Tonino Zana e dallo storico Cesare Bertulli per Massetti e Rodella editori. Insieme agli autori, interverranno il presidente del Consiglio comunale Carlo Lombardi, l’ex sostituto della Procura di Brescia Antonio Chiappani, e la corrispondente del Giornale di Brescia, Silvia Pasolini.
La storia del paese
Oltre ad essere la biografia di un amministratore che con sapienza governò dal boom economico della metà degli anni ‘50 alle prime tensioni degli anni ‘70, il volume è un affresco del Novecento orceano. Prendendo le mosse dal 1926, anno di nascita di Tolasi, il libro attraversa ben sei decenni di trasformazioni sociali, politiche e urbanistiche, passando dal 1956, anno della sua elezione a sindaco, per arrivare al 1986, data della sua scomparsa.
Gli autori guidano il lettore dagli anni del fascismo ad Orzinuovi fino alla seconda metà del secolo, attraverso la nascita e l’evoluzione dei luoghi e dei simboli della vita quotidiana di Orzinuovi: il vecchio tram, l’ospedale, l’oratorio, le scuole, le processioni del Venerdì Santo, il poligono di tiro, il mondo agricolo e la prima industrializzazione, fino all’abbattimento del campanile. C’è spazio anche per i grandi interventi strutturali del periodo della ricostruzione, come la realizzazione delle case popolari e le prime asfaltature delle strade, accanto al succedersi delle varie giunte comunali.
Moderazione
Sullo sfondo, un’attenta analisi dei bilanci politici che hanno animato la vita cittadina, grazie al ruolo della Democrazia Cristiana, della sinistra, della destra e della Chiesa. Tolasi, nel secondo dopoguerra predicò la moderazione. Ispirandosi al principio cavouriano della «Libera Chiesa in libero Stato», bilanciò i rapporti tra politica, gerarchia ecclesiastica e cittadinanza. Allo stesso tempo dette forma al nuovo piano urbanistico del centro storico e governò il passaggio epocale dello spopolamento delle campagne e dei flussi migratori.



