A Orzinuovi l’ecomostro all’asta paga la nuova Casa dei volontari

Un’operazione urbanistica che non si limita a sanare vecchie ferite, ma trasforma il cemento abbandonato in capitale sociale. Dopo il rilancio dell’Orceana Park, che la scorsa estate ha trovato un futuro grazie all’investimento del Gruppo Ab, anche la frazione di Ovanengo volta pagina.
La vendita all’asta dell’ecomostro di proprietà privata in via Verolanuova, avvenuta alcuni anni fa, ha permesso ora di raggiungere un doppio obiettivo: restituire decoro all’abitato e finanziare la ristrutturazione delle vicine ex scuole elementari, chiuse da diversi decenni.
L’operazione
Il ricavato degli oneri di urbanizzazione, legati all’alienazione della struttura incompiuta da 25 anni e ora destinata a uso artigianale e commerciale, è stato infatti interamente reinvestito dal Comune di Orzinuovi per trasformare l’ex edificio scolastico di Ovanengo in una moderna Casa delle associazioni, che sarà inaugurata ufficialmente a inizio febbraio. Ma non si è trattato di una semplice ristrutturazione: attorno alla struttura è nato un parco di 1.800 metri quadrati, nuovo polmone verde che qualifica l’intera area. Gli spazi, ripensati per essere flessibili e accoglienti, diventeranno il quartier generale del volontariato locale, offrendo una soluzione logistica a realtà che oggi occupano sedi ormai sature.
Per l’intervento sulle ex scuole, dal valore complessivo di 340 mila euro, il Municipio ha stanziato 110 mila euro, mentre i restanti 230 mila sono stati coperti attraverso gli oneri.
Una ferita chiusa
«Siamo orgogliosi di questo risultato» dichiara il sindaco Laura Magli. «Col recupero delle ex scuole di Ovanengo, chiudiamo una ferita aperta da un quarto di secolo. Il nostro obiettivo è stato quello eliminare i simboli dell’abbandono che deturpano il territorio. Se con l’Orceana Park, grazie al Gruppo AB, vedremo nascere un polo di eccellenza produttiva, a Ovanengo la sistemazione dell’ecomostro da parte di privati cittadini ha riqualificato la zona e, in più, ci ha permesso di intervenire sulle ex scuole, ottenendo circa 300 mq di spazi nuovi, funzionali e accoglienti, pronti a diventare la casa di chiunque voglia mettersi al servizio degli altri».
Sulla stessa linea l’assessore all’Urbanistica, Gianpietro Maffoni: «Abbiamo voluto creare luoghi che fossero non solo utili, ma piacevoli da vivere. Restituiamo dignità alla frazione e diamo una sede d’eccellenza a chi lavora per il bene comune. È la risposta più concreta che potevamo dare alla nostra comunità».
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