Maxi blitz delle forze dell’ordine questa mattina alle 5.30 in via Merisi a Orzinuovi. Si è trattato di una grossa operazione coordinata dalla Procura di Bergamo e condotta dal Nucleo investigativo del comando provinciale, terminata con il fermo di cinque cittadini albanesi ritenuti appartenenti a una banda specializzata in rapine in villa e furti tra Lombardia e Friuli Venezia Giulia. Un sesto componente è riuscito invece a fuggire dopo essersi lanciato dal balcone della casa in cui si trovava la banda, scappando tra i tetti e i cortili delle case vicine.
Il blitz
L’operazione è stata condotta all’alba da circa una trentina di militari in passamontagna e divisa. Gli abitanti della zona sono stati svegliati dalle urla, ma anche – stando a quanto testimoniato dai residenti – da colpi di arma da fuoco. In molti si sono affacciati alle finestre e si sono trovati davanti uno scenario da film, con la zona completamente isolata e circondata dai carabinieri.

L’area era quella dove si trovava l’abitazione individuata come base logistica della banda. Durante la perquisizione, uno degli indagati ha tentato di fuggire con un suv, sfondando la porta del garage e speronando più volte l’auto di servizio utilizzata per bloccare l’uscita. È in questo frangente che i militari hanno esploso alcuni colpi d’arma da fuoco contro gli pneumatici del mezzo, riuscendo a fermarlo.
Nel blitz è rimasto ferito al ginocchio da una scheggia un carabiniere del Nucleo investigativo di Bergamo, riportando una prognosi di 17 giorni.
Le origini dell’operazione
Il blitz è nato dalle indagini su una violenta rapina avvenuta nella notte del 6 luglio ad Alzano Lombardo, in provincia di Bergamo, quando una famiglia venne sequestrata in casa e minacciata per circa quaranta minuti mentre i malviventi si impossessavano di denaro, gioielli, orologi e dispositivi elettronici. Secondo gli investigatori, il gruppo avrebbe poi messo a segno altri colpi nelle province di Bergamo, Brescia, Cremona e Udine.

La perquisizione
Dentro all’abitazione dove si trovava il gruppo sono stati sequestrati denaro contante, gioielli, orologi e accessori di lusso ritenuti compatibili con il bottino delle rapine. I cinque fermati sono stati trasferiti a Bergamo, dove la loro posizione è ora al vaglio della Procura. Le indagini proseguono, con il supporto dei militari della Scientifica, anche per rintracciare l’uomo riuscito a fuggire. Attualmente la zona è ancora transennata e presidiata dalle forze dell’ordine

