Il sindaco di Salò ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente che dispone il divieto assoluto di accesso all’area dopo il recente ritrovamento di residuati bellici inesplosi, tra cui due bombe a mano risalenti alla Prima guerra mondiale.
Il provvedimento arriva in seguito alle segnalazioni della Questura di Brescia, della Prefettura e dei Carabinieri, che nelle ultime settimane hanno documentato il rinvenimento e il successivo brillamento di alcuni ordigni nella zona boschiva in località Missanina.
Già fatte brillare due bombe a mano
Due residuati bellici (bombe a mano tipo S.I.P.E. risalenti al primo conflitto mondiale) sono già stati fatti brillare, ma non si può escludere la presenza di ulteriori esplosivi ancora nascosti nel terreno.
L’area interessata comprende diversi sentieri molto frequentati da escursionisti e appassionati di trekking, tra cui i percorsi «Archeotrekking Monte Covolo», «Archeotrekking Lago di Lucone» e alcuni tratti dei sentieri Cai 840 e 226A.
Alla base della decisione anche le informazioni storiche raccolte dalle autorità: nella zona sorgeva infatti una polveriera militare della Prima guerra mondiale, distrutta durante un bombardamento aereo nel novembre del 1944. La deflagrazione avrebbe disseminato il territorio circostante di numerosi ordigni inesplosi, riaffiorati nel tempo a causa degli eventi atmosferici e dell’attività umana.
I divieti
L’ordinanza dispone il divieto totale di transito pedonale, ciclabile e veicolare in tutta l'area boschiva e nei sentieri siti in località Missanina, compresi i tratti di competenza dei sentieri CAI n. 840 e 226A e i percorsi di «Archeotrekking».
È inoltre fatto divieto di effettuare scavi, movimentazioni di terra o manomettere oggetti sospetti eventualmente affioranti.
La chiusura resterà in vigore a tempo indeterminato, fino alla conclusione degli approfondimenti tecnici e delle operazioni di bonifica coordinate dalla Prefettura.
Nelle prossime ore il Comune provvederà al transennamento degli accessi e all’installazione di cartelli di avviso lungo i principali varchi e sentieri. In caso di avvistamento di oggetti sospetti, l’invito rivolto ai cittadini è quello di non toccare nulla e contattare immediatamente il numero di emergenza 112.


