Operazione Lieta, da oltre 40 anni il cuore di Brescia batte in Brasile

Quello che si può vedere facilmente sono i mattoni impilati uno sull’altro per costruire luoghi, scuole e case famiglia, dove ospitare bambini e ragazzi. La cosa più importante che Operazione Lieta ha creato in questi oltre 40 anni, è invisibile agli occhi: è una comunità, gran parte dei sostenitori e dei volontari sono a Brescia, che aiuta un popolo, quello brasiliano, abituato a dover affrontare grandi difficoltà.
Un cammino di crescita
L’associazione nasce nel 1983 per sostenere i bambini più poveri del nord-est del Brasile: ad ideare il progetto solidale la bresciana Lieta Valotti che, nel 1979, ha raccolto l’invito di padre Luigi Rebuffini – missionario piamartino in Brasile dal 1957 – ad impegnarsi per i bambini bisognosi. Da quell’inizio, oggi, Operazione Lieta ha costruito, a Fortaleza, la Piamarta Aguanambi, la casa da Criança, a Pacotì, e la Lar Nazare, a Itaitinga, a 30 km da Fortaleza.

«Sono scuole aperte a tutti – racconta la presidente Lieta Valotti –, ma come associazione, ad oggi, accogliamo a nostre spese 1.300 bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni, a cui garantiamo scuola, vitto e qualche volta anche alloggio. A Pacotì, infatti, hanno la possibilità di avere un posto dove dormire, mentre nelle altre strutture sono ospiti fino a sera. Ad Itaitinga abbiamo anche una casa di accoglienza da 15 posti per neonati: attualmente ne ospitiamo 9. Sono bambini che arrivano da noi perché abbandonati o tolti alle famiglie».
L’abbraccio di Brescia
Come da tradizione, Lieta e il marito, Angelo Faustini, anche quest’anno sono tornati a Brescia per abbracciare amici, parenti e sostenitori: sabato l’appuntamento era all’oratorio Santa Maria della Vittoria in via Cremona in città. «Per noi questi momenti di condivisione sono fondamentali – ammette Valotti –: riabbracciamo amici, persone care che ci aiutano da lontano o anche raggiungendoci in Brasile. Siamo una grande comunità che prova a fare qualcosa di buono».

Fra i progetti che hanno condizionato in positivo il 2025 c’è quello, finanziato dall’organizzazione non governativa Icei (Istituto cooperazione economica internazionale) nell’ambito dell’agricoltura sostenibile e del turismo responsabile: «A Limoeiro do Norte diamo la possibilità a tutti di lavorare, anche alle donne che spesso non riescono a farlo – continua la presidente –. Insegniamo come usare la frutta che coltivano. È un progetto che portiamo avanti con la collaborazione della Caritas locale».
Salute mentale
Operazione Lieta, in questi anni, ha permesso a molti di uscire dalla povertà: per gli adulti creando posti di lavoro, per i giovanissimi mettendo loro a disposizione l’istruzione. Ora in cantiere c’è un importante progetto sulla salute mentale: «Non ci si pensa - conclude Valotti -, ma la salute mentale è fondamentale per quelle donne, spesso vittime di violenza, e per i bambini abbandonati, allontanati o abusati. Ma anche per sostenere chi ha difficoltà nell’apprendimento. Nella nostra equipe ci sono già degli psicologi, ma vorremmo allargare il servizio con l’inserimento di psichiatri, pedagogisti e psicoterapeuti».
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