Distorsione ai polsi, lussazioni alle spalle, calci alle caviglie. L’elenco delle violenze subite dagli operatori sanitari potrebbe continuare e arricchirsi di ulteriori e umilianti soprusi subiti da chi lavora negli ospedali, nelle case di cura, nelle strutture socio-sanitarie del nostro territorio.
Ma è un elenco in parte scritto con l’inchiostro simpatico, perché le aggressioni, fisiche e verbali, nella maggior parte dei casi non vengono segnalate.



