Le denunce ufficiali sono un centinaio l’anno. In realtà, tre infermieri su dieci dichiara di aver subito un episodio di violenza verbale o fisica nell’ultima settimana o nell’ultimo anno. La maggior parte lavora in area medica (28,4%), seguito dall’area di emergenza e terapia intensiva (27,%). Per i professionisti impegnati sul territorio o negli ambulatori la percentuale di aggressioni fisiche o verbali scende al 10,9%.
Tre su dieci nel Bresciano corrispondono a circa tremila persone, il 30% circa degli infermieri iscritti all’Ordine professionale della nostra città. Il 75,4% di questi è donna. Per comprendere la dimensione del fenomeno, la percentuale di medici che ha subito violenza nell’esercizio della profesisone è pari al 6%. Lo scarto tra le denunce di violenze, inquadrate dall’Inail nella categoria «infortuni sul lavoro» è stato evidenziato da uno studio multicentrico nazionale (Cease-it), svolto su input della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi) condotto da otto università italiane (capofila l’Ateneo di Genova con la prof. Annamaria Bagnasco), tra cui l’Università degli Studi di Brescia, a firma del professor Paolo Motta.


