L’Obolo dei patroni, un dono al vescovo dagli Amici di Bottanaga

«Grazie. Con la vostra iniziativa date alle persone la libertà di scegliere sulle proprie necessità». Così si è espresso ieri pomeriggio il vescovo, monsignor Pierantonio Tremolada, nel ricevere l’Obolo dei Santi Faustino e Giovita dagli Amici di Bottonaga. Si tratta di un consistente numero di «Tessere sorriso», carte prepagate di alcuni supermercati cittadini che i bisognosi potranno utilizzare per acquistare ciò che desiderano. Il vescovo le utilizzerà per la sua personale carità.
L’incontro
La consegna è avvenuta nel pomeriggio, in Vescovado. All’incontro erano presenti il presidente del sodalizio di Don Bosco, Arturo Dallari, e alcuni membri del consiglio insieme al parroco, don Diego Cattaneo. Dopo i ringraziamenti, mons. Tremolada ha sottolineato il valore solidale di questa iniziativa, nata nel 2021 da un episodio che l’attuale vescovo di Bergamo, monsignor Francesco Beschi, allora vescovo ausiliario di Brescia, raccontò agli Amici: l’esser stato fermato per strada da alcuni sconosciuti che gli chiedevano la carità mettendolo però in difficoltà perché era uscito da casa senza portare con sé il portafoglio.
Da qui l’elaborazione del progetto che si è sviluppato nel tempo e che tramite «le mani che ci aiutano ad aiutare, ovvero Caritas Santa Maria in Silva, Genitori separati, San Vincenzo Conferenza Maria Ausiliatrice, Caritas Don Bosco, Suor Deone e Servizi sociali del Comune» consegnano le carte prepagate alle famiglie bisognose del quartiere. In cinque anni gli Amici di Bottonaga sono riusciti a distribuirne ben 3.446 per un controvalore economico che supera gli 80mila euro.
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