La nuova antenna 5G in via Divisione Acqui preoccupa i cittadini

Daniela Zorat
Nonostante il parere negativo del Comune di Brescia, il Ministero ha concesso l’autorizzazione. Ora il Consiglio di quartiere chiede Verifiche
Nel cerchio dove verrà posizionata l'antenna - © www.giornaledibrescia.it
Nel cerchio dove verrà posizionata l'antenna - © www.giornaledibrescia.it
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Un’antenna 5G nel cuore del quartiere Primo Maggio. A pochi metri dall’oratorio, in via Divisione Acqui. E il quartiere non nasconde una certa preoccupazione, tanto da organizzare con il Cdq e il Polo Primo Maggio (che poi è il Punto comunità), una serata di approfondimento sul tema «Elettrosmog e salute, quali rischi?» che si terrà giovedì alle 20.30 al Centro Rose in via Presolana 3 B con due esperti.

La curiosità per uno scavo all’interno di un giardino condominiale lungo la via centrale del quartiere si è ben presto trasformata in apprensione quando i cittadini hanno cominciato a fare domande e hanno saputo che lì sarebbe stata installata un’altra antenna (oltre a quelle già esistenti ma in fondi campestri) da parte di una azienda che opera per due delle maggiori società di telefonia. Un’antenna posta sulla sommità di un palo alto 28 metri.

Subito il Cdq si è mosso per cercare informazioni più dettagliate ed ha così scoperto che anche se il Comune aveva dato parere negativo, dal momento che si tratterebbe di un’opera di pubblica utilità, il Ministero competete aveva concesso la sua autorizzazione, basandosi anche su un nullaosta rilasciato dall’Arpa dopo alcuni rilievi.

Gli scavi

Ma le preoccupazioni riguardano anche il cantiere, dal momento che il quartiere Primo Maggio è al centro del Sin Caffaro e che gli scavi devono essere eseguiti seguendo particolari precauzioni e rigidi criteri di sicurezza. Da qui anche la richiesta di intervento da parte del Cdq allo Sportello unico dell’edilizia, alla Polizia locale, all’Arpa, ad Ats e alla Protezione civile per ottenere una verifica sul cantiere. L’antenna sarà installata in un’area di proprietà privata, ma a pochi metri dall’ingresso dell’oratorio e a suscitare ansia è l’impatto che potrà avere sulla salute, soprattutto dei più piccoli.

Da qui la decisione - presa nel corso della riunione del Consiglio di quartiere - di promuovere la serata di approfondimento sugli effetti dell’esposizione ai campi elettromagnetici sull’organismo con il professor Fabio Baronio, dirigente del Dipartimento di Ingegneria dell’informazione dell’Università degli Studi di Brescia e con la dottoressa Cristina Zanardini, specialista in Ginecologia specializzata in Scienza della riproduzione e dello sviluppo. E all’incontro aperto a tutti, i cittadini potranno interagire con i due esperti ponendo le loro domande.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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