A Nave la maxi antenna rispetta i limiti: «Nessuna minaccia per la salute»

Lo «sfregio al paesaggio» temuto dai residenti si è concretizzato, ma passa quasi in secondo piano rispetto alle preoccupazioni che riguardano una potenziale minaccia alla salute. Sono trascorsi due mesi da quando la società Inwit ha installato all’incrocio tra le vie Paolo VI e Grizzago una antenna telefonica alta 30 metri. Gli abitanti del quartiere continuano a guardare con un occhio di disapprovazione quel palo alla cui posa si è opposta, a suo tempo, anche l’Amministrazione comunale di Nave.
Sotto la lente
Il sindaco Matteo Franzoni e la sua squadra avevano annunciato di voler tenere monitorata la situazione. E così è stato. «Con deliberazione di Giunta del 25 novembre 2024, l’Amministrazione comunale di Nave si è impegnata a programmare monitoraggi ambientali di rilevazione del campo elettromagnetico e dei valori di emissione acustica sul territorio comunale in prossimità delle infrastrutture di tele radiocomunicazione, tra cui in particolar modo quella che riguarda la zona tra via Paolo VI e via Grizzago – ha spiegato il primo cittadino con una comunicazione pubblicata nei giorni scorsi –. È stato dato seguito all’impegno, incaricando una ditta specializzata che, con l’ausilio di professionisti del settore, ha effettuato le prime rilevazioni a dicembre 2024, quindi prima dell’installazione di qualsiasi tipo di impianto sulla nuova antenna».
Le osservazioni e le misurazioni fonometriche sono state effettuate nella mattinata del 16 dicembre e nella serata del 17 dello stesso mese nelle vicinanze dei tre ricettori scelti nella zona interessata «e hanno portato alla verifica del rispetto del limite assoluto di immissione di tutti i ricettori sia nel periodo diurno sia in quello notturno», afferma il primo cittadino Franzoni.
I risultati
I rilievi strumentali del campo elettromagnetico hanno invece avuto luogo il 18 dicembre: sono stati individuati 6 punti di misura nelle vie Paolo VI e Grizzago. «I valori misurati si sono attestati tra 0 V/m e 2 V/m, ampiamente sotto il nuovo limite di 15 V/m, ma anche di quello che vigeva precedentemente di 6 V/m)», spiega il sindaco. Stando a quanto afferma Franzoni, quindi, per il momento le minacce alla salute sono infondate: rimangono, quindi, solamente delle preoccupazioni. I controlli continueranno, però, anche dopo l’installazione degli impianti di ricezione sull’antenna.
Più verde
Il Comune ha poi detto che è in corso un’interlocuzione con la proprietà dell’area per l’installazione di piante e arbusti che nascondano il palo e per definire una collaborazione per sostenere le spese legate ai monitoraggio.
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