Cronaca

Non solo migranti: alla Camera il nuovo accordo tra Italia e Albania

Il relatore Formentini: «Le migrazioni sono soltanto uno dei tredici settori coinvolti», mentre l’ambasciatrice Anila Bitri sottolinea il valore del partenariato e il sostegno italiano al percorso europeo di Tirana
Stefano Zanotti

Stefano Zanotti

Giornalista

Palazzo Montecitorio - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Palazzo Montecitorio - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

La Camera ha autorizzato l’avvio dell’esame del disegno di legge di ratifica dell’Accordo di cooperazione strategica tra Italia e Albania, sottoscritto a Roma il 13 novembre 2025. Il provvedimento punta a consolidare ulteriormente i rapporti bilaterali tra Roma e Tirana attraverso un quadro ampio di interventi e collaborazioni, che comprende energia, ambiente, sicurezza, difesa, sanità, infrastrutture, istruzione, innovazione, turismo, agricoltura, diaspora e gestione delle migrazioni.

A presentare il testo in Aula è stato il relatore Paolo Formentini, deputato bresciano della Lega, che ha insistito soprattutto sulla necessità di non ridurre l’intero accordo al solo tema migratorio. Secondo Formentini, una parte delle opposizioni avrebbe infatti interpretato il provvedimento come una riproposizione dell’intesa relativa ai centri di Shëngjin e Gjadër, finendo così per oscurarne la portata complessiva. «Le migrazioni sono uno dei tredici settori strategici», ha precisato Formentini, sottolineando che il testo «non è centrato sulle migrazioni» e non riguarda direttamente i due centri realizzati in Albania. «Non è neanche una polemica», ha spiegato. «È una precisazione. Stavolta è proprio sbagliata la contestazione: l’Accordo si occupa di ben altro».

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L'intervento dell'onorevole Paolo Formentini alla Camera

Energia e flussi migratori

Tra i primi ambiti individuati figura l’energia, con particolare attenzione alle fonti rinnovabili, all’elettrificazione, all’efficienza energetica e all’uso sostenibile delle risorse naturali. Le due parti si impegnano inoltre a promuovere investimenti e progetti pilota legati alla transizione verde. Sul fronte ambientale, l’obiettivo è migliorare la tutela del territorio e la gestione dei rifiuti, con ricadute attese anche sull’intera regione adriatico-ionica. Proprio su questi aspetti Formentini ha richiamato alcuni esempi concreti: la cooperazione nel riciclo dei rifiuti, il trasferimento di tecnologie italiane, il tema dei termovalorizzatori, la tutela della biodiversità, la riforestazione e il rafforzamento della sanità.

La gestione dei flussi migratori resta comunque una delle materie previste. Il testo stabilisce un rafforzamento del contrasto all’immigrazione irregolare, al traffico e allo sfruttamento di esseri umani, insieme ad azioni rivolte alle cause profonde del fenomeno. Sono inoltre previsti partenariati con i Paesi di origine e di transito, seguendo modelli come il Piano Mattei per l’Africa e la strategia europea Global Gateway, oltre all’attuazione dell’Accordo bilaterale del 6 novembre 2023.

Infrastrutture, istruzione e agroalimentare

Un altro capitolo riguarda la giustizia e gli affari interni, con forme di assistenza legale reciproca nella lotta contro la criminalità organizzata transnazionale, il terrorismo internazionale, il riciclaggio di denaro, il traffico di esseri umani e quello di sostanze stupefacenti.

Ampio spazio è riservato anche alle infrastrutture. Italia e Albania intendono promuovere la costruzione e la modernizzazione di ferrovie, autostrade, aeroporti, porti e reti digitali. Nel settore sanitario l’obiettivo è invece migliorare la qualità, l’accessibilità e l’efficienza dei servizi albanesi, anche attraverso partenariati pubblico-privati con soggetti italiani.

La cooperazione si estende inoltre all’agroalimentare, con interventi destinati a favorire sostenibilità, innovazione e integrazione dei mercati, e al turismo, dove si punta allo sviluppo di modelli sostenibili e diversificati attraverso formazione e investimenti. Sul versante dell’innovazione, della ricerca e della competitività economica sono previsti programmi accademici congiunti, capaci di coinvolgere anche gli studiosi della diaspora.

Nel campo dell’istruzione, l’Accordo mira a incrementare la mobilità, il riconoscimento reciproco delle qualifiche e i rapporti tra i sistemi educativi dei due Paesi. Sono inoltre previste iniziative per valorizzare la diaspora e gli scambi culturali, anche attraverso piattaforme di comunicazione, canali televisivi e strumenti digitali destinati a rafforzare l’identità linguistica e culturale e il legame con il Paese d’origine.

Per rendere operative queste linee di intervento, il testo prevede assistenza tecnica, progetti congiunti, formazione, sostegno alle joint venture, partecipazione ai programmi europei, partenariati pubblico-pubblico e pubblico-privato e iniziative culturali. L’attuazione sarà seguita da un Comitato congiunto, incaricato di monitorare i progressi e proporre eventuali azioni correttive, affiancato da un Segretariato tecnico.

Stabilità

Nel suo intervento in Aula, Formentini ha collocato l’intesa anche in una prospettiva geopolitica più ampia. «Il rafforzamento della cooperazione con Tirana –  ha sostenuto – contribuisce alla stabilità dell’Adriatico e dei Balcani occidentali e consolida il legame dell’Albania con l’Europa e con l’Occidente».

L’Albania, ha aggiunto, non si sarebbe «girata dall’altra parte», ma avrebbe dimostrato concretamente la propria appartenenza alla comunità europea e occidentale, collaborando con l’Italia e sostenendo un vicino con cui condivide una parte importante della propria storia.

«Grazie Italia»

Positiva anche la valutazione espressa dall’ambasciatrice albanese in Italia, Anila Bitri, che ha evidenziato come l’Accordo istituisca un ampio quadro di cooperazione nei settori dell’energia, dell’ambiente, della sicurezza e della difesa, della gestione dei flussi migratori, della giustizia, delle infrastrutture, della sanità, dell’agricoltura, del turismo, dell’istruzione, dell’innovazione e del sostegno alla diaspora.

Secondo l’ambasciatrice, l’intesa rafforzerà ulteriormente il partenariato strategico tra i due Paesi e sosterrà il percorso di integrazione europea dell’Albania. Un messaggio accompagnato da un ringraziamento diretto: «Grazie, Italia».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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