Nikolajewka: 82 anni dopo, torna dal Don la piastrina di Fausto Gamba

Ci sarà un ospite eccezionale, riemerso dalla storia, oggi , alla celebrazione dell’82° anniversario della battaglia di Nikolajewka. Sarà la piastrina di riconoscimento di Fausto Gamba, sottotenente bresciano del 9° Reggimento alpini, classe 1917, insignito della Medaglia d’oro al valor militare: gravemente ferito a dicembre del ‘42 nel corso della seconda battaglia difensiva del Don, Gamba morì pochi giorni dopo all’ospedale di Dnjepropetrowsk, in Ucraina.
Il ritorno
Le sue spoglie riposano ormai da anni nel tempio memoriale di Cargnacco (Udine), ma la sua piastrina è stata rinvenuta fortunosamente in questi mesi nei pressi di Ivanovka, zona di operazioni in Russia della Divisione alpina Julia, in cui era inquadrato il 9° Reggimento.
La notizia del probabile ritrovamento era stata data la scorsa estate da Fabio Caldera, trentottenne di Mazzano che risiede a Mosca, il quale aveva saputo di questa piastrina in possesso di un collezionista russo. Caldera collabora attivamente con l’Ufficio per la tutela della cultura e della memoria della difesa (più conosciuto come Onorcaduti) ed è impegnato da anni nell’individuazione di fosse comuni e dei resti dei nostri militari rimasti nella steppa.
Autenticità

Il timore era che la piastrina fosse una delle tante che i russi, attingendo agli elenchi dei nomi pubblicati online dall’Unirr, «clonano» per trarne qualche lucro.
La prova della sua autenticità è venuta però dall’archivio e dalla Commissione cultura della Sezione Ana di Brescia: sul certificato di morte dell’eroico ufficiale, infatti, compare anche il nome della madre, che è inciso sulla piastrina e che, invece, non è riportato negli elenchi Unirr.
Unica anomalia è l’indicazione del Distretto militare di Bergamo invece di quello di Brescia, ma si tratta di un errore che all’epoca non era infrequente, visto l’elevatissimo numero di penne nere, e le omonimie, che provenivano da queste due province a vocazione alpina.
In Italia
La piastrina è così stata acquisita ed è potuta rientrare in Italia in tempo per le celebrazioni di Nikolajewka, sia grazie alla nostra Ambasciata, sia grazie all’opera dell’Unirr: il presidente della stessa Unirr, Giovanni Soncelli, sarà così presente sabato davanti alla Scuola Nikolajewka assieme alla on. Paola Maria Chiesa, della Commissione Difesa della Camera, docente universitaria pavese che ha al suo attivo oltre venti pubblicazioni sulla memorialistica dei soldati lombardi.
I due consegneranno ai parenti e alla Sezione Ana di Brescia una pergamena che riproduce la piastrina, piastrina che poi continuerà il suo viaggio sino a Cargnacco, dove potrà essere finalmente posta con le spoglie di Gamba.
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