«La decisione del Consiglio di Stato di confermare il divieto del Comune di Brescia alla concessione di spazi a CasaPound è vergognosa e figlia del clima di scontro politico che Anpi e sinistra stanno creando da mesi».
Lo afferma Casapound , che annuncia che nonostante la sentenza, non si fermerà: «Siamo un'associazione regolarmente riconosciuta, che da anni porta avanti su tutto il territorio italiano iniziative sociali e culturali. Non abbiamo bisogno di autorizzazioni per conquistare quelli che sono i nostri spazi. Se ne facciano una ragione sia i comuni che i nuovi partigiani 3.0: ci riprendiamo tutto».



