Il titolo della dettagliata relazione, preparata dal Comune di Niardo, dice già molto «Niardo chiama le istituzioni». A tre anni dall’alluvione che devastò il paese, spazzando via la ferrovia e distruggendo case, attività commerciali e strade, il sindaco Ivan Markus ha fatto il punto per «denunciare» cosa non è andato, cosa c’è ancora da fare (tantissimo) e palesare una situazione che spaventa ancora molto. Anche alla luce dei violenti temporali della scorsa settimana che hanno lasciato la popolazione col fiato sospeso per ore. Lo esplicita in modo chiaro il primo cittadino: «Nonostante gli interventi pubblici per il ripristino degli argini e la rimozione dei detriti nelle briglie, i residenti di Niardo, Braone e Losine hanno dovuto affrontare, e stanno affrontando, disagi e difficoltà».
Mancanze e richieste

Alcune famiglie sono state evacuate, ma i risarcimenti sono stati limitati, le opere per la regimazione dei torrenti hanno reso necessaria la demolizione di edifici residenziali e commerciali e lo stanziamento di fondi per acquisirli, con il risultato che alcune aziende e famiglie si sono dovute trasferire in altri comuni. E poi le aziende agricole, che oltre ad aver subito danni alle stalle e perdite di animali, hanno visto le superfici coltivate inutilizzate per molti mesi.


