Niente «Magnifica città». Per ora. La querelle in corso ormai dal 2024 tra Comune di Rovato e Consorzio di tutela del Franciacorta Docg, con sede a Erbusco, sull’utilizzo del toponimo «Franciacorta» segna un punto nitidamente a favore dei produttori di vino. L’Uibm – ’Ufficio italiano brevetti e marchi, che fa capo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, guidato dal senatore Adolfo Urso (FdI) – ha rigettato la richiesta dell’Amministrazione comunale di registrare il marchio «Franciacorta la magnifica città. Passeggiate nella cultura», rassegna culturale che da alcuni anni anima il Municipio di via Lamarmora.
La parola «Franciacorta» in un marchio registrato aveva però provocato la netta contrarietà del Consorzio, che contestava l’«utilizzo illecito» della parola Franciacorta, creando così di fatto una «concorrenza sleale» alla Docg. Fallita la conciliazione tra le parti, la palla era passata al Dipartimento mercato e tutela - Direzione generale per la proprietà industriale (sempre del Mimit) che ha integralmente accolto la tesi del Consorzio, respingendo la domanda di registrazione del marchio richiesta dal Comune di Rovato.



