Lo hanno visto ogni giorno, tra le serre e le aiuole, con le mani nella terra e lo sguardo attento. E ora faticano a credere che non ci sia più. La morte di Rufi Sejdija, 19 anni appena, ha lasciato senza fiato Padenghe, Bedizzole e tutta la comunità macedone della Valtenesi, dove la sua famiglia è conosciuta e stimata da tempo.
Rufi era nato in Macedonia nel novembre del 2005, ma era cresciuto qui, nella casa di Padenghe accanto al Vivaio del Garda, dove lavorava con alcuni colleghi, fianco a fianco con il padre. Un ragazzo giovane, curioso, che si interessava al lavoro e stava imparando un mestiere. Fino a poche ore prima dell’incidente era lì, tra le piante, a lavorare insieme ai colleghi.



