Morto in moto, Bagnolo sotto choc: «Alessandro un ragazzo d’oro»
«Oggi ci siamo svegliati tutti con un insopportabile peso sul cuore – queste le parole del sindaco di Bagnolo Mella Stefano Godizzi –: abbiamo perso un ragazzo semplice, ma straordinario. Alessandro era uno di quei giovani che tutti avremmo voluto conoscere, quelli che non si fanno notare per rumore o per gesti eclatanti, e che invece lasciano un segno profondo grazie alla loro gentilezza, al sorriso sempre pronto e al rispetto per gli altri».
Alessandro Cagioni, morto ieri in sella alla sua moto a Leno, a giugno avrebbe compiuto 20 anni e festeggiato un anno esatto dalla maturità conseguita all’Itis. In tanti lo ricordano definendolo «un esempio di educazione e onestà». Alessandro lascia nel dolore la mamma Loredana, il papà Roberto e la sorella Annalisa. Non si conosce ancora la data dei funerali. Probabilmente nella giornata di oggi la salma del giovane verrà trasferita da Leno a Bagnolo Mella nella casa dove Alessandro viveva con i genitori.
I precedenti
Il suo è stato il dodicesimo incidente mortale del 2026, il secondo del mese di marzo. L’1 marzo a perdere la vita era stato un altro giovanissimo motociclista.
A Chiari in circostanze analoghe, con la moto contro il cordolo posto a protezione della pista ciclabile, quella domenica pomeriggio è morto Nicolas Tomasoni, 15 anni ancora da compiere. Forse distratto da un rumore proveniente dal retrotreno della sua motard, il giovanissimo si era girato per controllare e per una frazione di secondo aveva perso di vista la traiettoria della sua dueruote, andando a sbattere violentissimamente contro il cordolo e il palo della luce a margine della strada.
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