Il sogno di una casa tutta loro in Italia, in prossimità del lago di Garda, l’avevano coronato solo due anni fa. Era giunta un’opportunità: comperare una casetta da ristrutturare in via Campagna Franceschini, nell’hinterland di Lonato, in uno scampolo di verde che ricordava le pianure tedesche ma ad un passo dal Garda. Un percorso che marito e moglie, lui tedesco e lei austriaca, potevano serenamente compiere in bicicletta nel verde delle colline moreniche in un panorama amato e ormai tanto familiare alla coppia. Fuori dalla casetta una bicicletta cementata nella recinzione ricorda civettuola questo progetto in salsa bavarese.
L’intossicazione
Poi presumibilmente la notte del primo dell’anno la tragedia. «Era dalla mezzanotte dell’1 di gennaio che non sentivamo nella casa confinante alcun movimento. I due coniugi stranieri già da due anni stavano ristrutturando il loro appartamento qui in campagna. Era inevitabile che qualche rumore lo facessero. L’ho anche detto a mio cugino l’altro giorno che stranamente non li sentivo nonostante la loro macchina fosse parcheggiata davanti a casa dal Capodanno. Poi l’epilogo. I figli hanno chiamato dalla Germania dicendo che i genitori non erano contattabili al telefono e i carabinieri con i vigili del fuoco sono entrati in casa e li hanno trovati morti, riversi in bagno. Siamo davvero senza parole e i miei tre figli sono sconvolti».




