Riposa da oggi in Argentina suor Saveria Menni, classe 1941, nata a Trenzano e sorella di suor Eugenia, superiora delle Ancelle della Carità che creò in città la «Domus» e a cui è anche intitolata la mensa della Caritas diocesana. La volontà della religiosa missionaria, al secolo Martina, era di restare nella terra dove aveva creato molte scuole e istituti di formazione e la famiglia ne rispetterà la decisione. Così dopo il funerale celebrato oggi dall’arcivescovo di Santiago del Estero, mons. Vicente Bokalic, suor Saveria è stata tumulata fra la gente che ha amato e accompagnato al Signore.
Il cordoglio a Brescia
La morte di Saveria a causa di complicazioni cardiache a seguito di un intervento chirurgico all’anca, ha destato molto cordoglio a Brescia. Figlia di una famiglia contadina di Trenzano con altri otto fratelli, tra i quali anche Regina, madre dei fratelli Baresi, i calciatori, la religiosa è entrata nell’ordine delle Dorotee da Cemmo a 19 anni. «Aveva conosciuto alcune ragazze nubili del paese che gestivano un negozio di tessuti e che erano legate alle Dorotee da Cemmo. Da allora la frequentazione era diventata una scelta di vita. La zia non voleva l’ambiente austero della sorella Eugenia (al secolo Agnese) dai toni istituzionali e per certi aspetti formali. Al rigore di suor Eugenia si contrapponevano i modi diretti e sciolti di Saveria, che incarnava il suo essere missionaria povera tra i poveri» racconta il nipote Marco Menni, presidente di Confcooperative Brescia e Consigliere del Cnel.




