Morta dopo rimozione neo, legale di Oneda: «Nessuna condanna, ma serve un nuovo processo»

La difesa del medico bresciano interviene dopo l’ultimo pronunciamento della Corte di Cassazione
Il Palazzo di Giustizia di Brescia - © www.giornaledibrescia.it
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In riferimento all’articolo pubblicato online il 21 gennaio 2026 dal titolo «Morta dopo rimozione neo, il medico Oneda condannato al risarcimento», l’avvocato Luca Bauccio, legale del medico bresciano coinvolto nell’inchiesta per il decesso di Roberta Repetto, precisa che «il titolo attribuisce al dott. Oneda una “condanna al risarcimento” che, allo stato attuale, non corrisponde alla realtà fattuale e processuale».

Il legale sottolinea che «la Suprema Corte di Cassazione non ha “condannato” il mio assistito al risarcimento del danno», ma ha invece disposto «l’annullamento, ai soli fini civili, della sentenza di assoluzione pronunciata dalla Corte d’Appello di Genova, con conseguente rinvio della causa al giudice civile competente».

Secondo quanto riportato dal difensore di Oneda «ogni valutazione sulla sussistenza della responsabilità civile e sulla quantificazione dell’eventuale danno è demandata a un futuro e incerto giudizio», motivo per cui «allo stato, non esiste alcuna condanna a carico del dott. Oneda».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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