Chi ha visto la scena, mentre passeggiava lungo via San Faustino o era seduto ai tavolini dei bar per un aperitivo nella zona universitaria del centro di Brescia, è rimasto attonito. «Hanno chiamato subito il 112, ma i ragazzi erano sbiancati, non riuscivano quasi a parlare», spiega una barista di un locale della zona. É stata lei una delle prime persone a intervenire per bloccare con i tavolini e le sedie l’ingresso di contrada Pozzo dell’Olmo, teatro della tragedia che si è consumata ieri pomeriggio. È qui che Giulia Pilotelli, 88 anni, è stata investita da un’auto mentre percorreva la stradina vicino a casa. Per l’anziana non c’è stato nulla da fare: è morta sul colpo.
La ricostruzione
La dinamica esatta dell’incidente è ancora al vaglio degli agenti della Polizia locale, che stanno visionando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. In molti, attirati dai lampeggianti delle pattuglie della Locale e da quel nastro che limitava il passaggio ai residenti, si sono riversati in strada, chiedendosi come fosse stato possibile investire e uccidere una persona in quella stradina, dove è molto complicato andare veloci.
Stando alle prime ricostruzioni, l’anziana - mentre percorreva la contrada con il suo bastone e il suo zainetto - nel tentativo di evitare uno scooter parcheggiato a bordo strada, avrebbe fatto un passo verso il centro della via perdendo l’equilibrio, proprio nell’istante in cui stava arrivando l’auto, una Mercedes bianca, guidata da una donna di circa 75 anni. Per chi sta ricostruendo la dinamica, la conducente non avrebbe potuto fare molto per evitarla.
L’impatto non è stato particolarmente violento, ma per la 88enne non c’è stato nulla da fare. Il medico non ha potuto far altro che constatare il decesso. La conducente, visibilmente sotto shock, è stata portata in caserma per tutti gli accertamenti del caso.
Gli agenti hanno chiuso la via del centro per alcune ore e la loro presenza ovviamente non è passata inosservata, anche perché a quell’ora sono molti gli studenti universitari che frequentano i bar della zona. Il tempo di rimuovere il veicolo, che è stato naturalmente sequestrato, e recuperare la salma dell’anziana. La donna è nubile e gli agenti si sono attivati per capire se avesse parenti.




