Non più pacchi alimentari, ma un emporio solidale dove le persone bisognose troveranno, oltre al cibo, anche ascolto, dignità e strumenti per poter sperare in un futuro migliore: è «Radici», un progetto che aprirà le porte entro l’estate e si presenterà alla cittadinanza domani, alle 20.30, al Teatro Gloria. E il biglietto di ingresso sarà un aiuto alimentare a lunga conservazione, ad esempio un chilogrammo di pasta.
Il progetto
L’emporio, collocato al Centro parrocchiale David (vicino al Centro giovanile), è voluto da tre realtà territoriali, che già si occupavano anche di assistenza alimentare, ma che hanno deciso di unire le forze e di creare un servizio per rispondere concretamente alla fragilità sociale: le parrocchie di Montichiari (con la Caritas), L’Alveare e il Grimm.
Nasce così l’associazione «Radici Odv», che guiderà l’emporio ed è presieduta dall’abate Cesare Cancarini. «La nostra volontà non è solo fornire un servizio alimentare ai poveri, anche se sarà l’attività più visibile, ma anche offrire un luogo di ascolto e accompagnamento delle persone, attraverso progetti che affrontino le fragilità a monte del bisogno di assistenza alimentare, provando a mettere a disposizione strumenti per uscire dalle situazioni di difficoltà - spiega l’abate, evidenziando la particolare attenzione a istruzione, formazione e inserimento -. Essenziale, a questo scopo, sarà avviare collaborazioni con altre realtà del territorio. Importante, inoltre, è la convenzione tra Radici e il Comune di Montichiari che contribuisce al progetto».
Una realtà aperta, quindi, che viene descritta come «gesto di responsabilità collettiva» e che punta molto sulla partecipazione: le raccolte alimentari periodiche saranno importanti per rifornire l’emporio di Radici; un messaggio, questo, custodito anche dal biglietto di ingresso alla serata di presentazione.
Gli obiettivi
Radici supporterà circa 500 persone e coinvolgerà una sessantina di volontari («tra i quali molti giovani de L’Alveare» evidenzia l’abate).
Ma come funzionerà l’emporio? Le persone accederanno rivolgendosi direttamente a Radici oppure su segnalazione dei Servizi sociali e riceveranno una tessera punti digitale attraverso la quale potranno usufruire dell’emporio, aperto il martedì e sabato mattina e il giovedì pomeriggio. Il progetto punta anche a una gestione più equa, efficiente e calibrata degli aiuti, nonché più dignitosa (internamente sarà organizzato come un negozio). «Un percorso comune che metta al centro la persona, la comunità e il valore della corresponsabilità, nella certezza che solo insieme si possa generare un impatto significativo nel tessuto sociale» scrivono nella lettera di intenti L’Alveare, il Grimm e le parrocchie di Montichiari.



