Cronaca

Monte Isola conquista il Guardian: «Un paradiso senza auto»

Dopo Brescia, il quotidiano britannico celebra il lago d’Iseo e la sua isola: «Solo tre persone possono avere un’auto sull’isola: il prete, il medico e il sindaco»
L'articolo sul Guardian
L'articolo sul Guardian

Dalle stradine senza auto di Monte Isola ai panorami del Sebino, passando per i retifici, le sardine con la polenta e il santuario della Madonna della Ceriola. Il lago d'Iseo conquista le pagine del Guardian, che a poche settimane dal reportage dedicato a Brescia torna a puntare i riflettori sul territorio bresciano. Questa volta è la giornalista britannica Suzy Pope a raccontare le bellezze del Sebino, descrivendolo come una destinazione dal fascino autentico, meno affollata rispetto ai più celebri laghi di Como e Garda e particolarmente adatta a una vacanza autunnale.

Il reportage, pubblicato il 12 ottobre con il titolo A lakeside idyll: laid-back cycling and autumn hikes on Italy's Lake Iseo, nasce da un viaggio stampa organizzato da Visit Brescia dal 24 al 27 settembre, al quale hanno partecipato giornalisti provenienti dal Regno Unito e dai Paesi Bassi.

Fascino

Protagonista del racconto è Monte Isola, la più grande isola lacustre abitata d'Europa, raggiunta dalla giornalista con il traghetto da Sulzano. Ad accoglierla sono i borghi affacciati sull'acqua, le barche dei pescatori e soprattutto l'assenza quasi totale di automobili. «Solo tre persone sull'isola sono autorizzate ad avere un'auto: il prete, il medico e il sindaco», le racconta la guida che la accompagna. Una particolarità che diventa il punto di partenza per descrivere un luogo da esplorare lentamente, a piedi oppure in bicicletta.

È proprio pedalando lungo le strade dell'isola che Pope scopre i piccoli centri abitati, gli uliveti e gli scorci panoramici sul lago. Da Peschiera Maraglio a Sensole, passando per Menzino, Siviano e Carzano, il viaggio procede senza fretta, tra soste nei bar e visite alle testimonianze della tradizione locale. Tra queste spiccano i retifici, dove da secoli vengono realizzate reti da pesca e, oggi, anche reti destinate alle attività sportive. Non manca un'immersione nella gastronomia del territorio, con le sardine essiccate accompagnate dalla polenta, il pesce di lago e i prodotti locali, insieme a un calice di Franciacorta.

Il santuario

Il secondo giorno è dedicato all'escursionismo. Abbandonata la bicicletta, la giornalista affronta la salita verso il santuario della Madonna della Ceriola, attraversando boschi di castagni e sentieri immersi nella vegetazione. La fatica della camminata viene ripagata dal panorama che si apre sulla sommità dell'isola, con il lago e le montagne circostanti già attraversati dai colori dell'autunno. È proprio questa dimensione, lontana dal turismo più affollato, a colpire la giornalista britannica. Il Sebino viene presentato come un'alternativa più tranquilla rispetto a Como e Garda, capace di offrire paesaggi, attività all'aria aperta e piccoli borghi senza rinunciare alle tradizioni.

La promozione internazionale

Per Visit Brescia si tratta di un nuovo risultato nell'attività di promozione del territorio sui mercati esteri. Soltanto a fine agosto, infatti, il Guardian aveva dedicato un approfondimento alla città di Brescia, definita una «gemma nascosta» dal giornalista Kevin Rushby. Ora, con il reportage di Suzy Pope, l'attenzione si sposta sul lago d'Iseo, mettendo in evidenza un'altra componente dell'offerta turistica bresciana.

Due racconti differenti, dalla città d'arte ai paesaggi lacustri, che nel giro di poche settimane hanno portato Brescia e la sua provincia all'attenzione dei lettori di uno dei più importanti quotidiani al mondo.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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