Valorizzare le bellezze naturalistiche della Val Grande, migliorarne l’accessibilità e promuovere un turismo sempre più sostenibile, capace di rispettare l’ambiente e raccontare la storia del territorio.
È l’obiettivo del Comune di Vezza d’Oglio, impegnato con il Parco dello Stelvio in una serie di interventi, alcuni già attuati, altri in itinere, altri ancora da realizzare. Dopo la realizzazione del parcheggio, l’ultimo tassello in ordine di tempo è rappresentato dai tre totem informativi in legno installati nei giorni scorsi in altrettanti punti della valle, ovvero in località Caret, alle Case Bette e al Plas de l’Asen, nei pressi del rifugio.
I totem
Le strutture accompagnano i visitatori alla scoperta del patrimonio ambientale, geologico e storico della zona. «Non vogliamo raccontare solo le bellezze naturali, ma anche la storia dei luoghi – spiega la consigliera comunale, ed ex vicesindaca, Elena Bonavetti –. Nei pannelli trovano spazio, a esempio, le vicende della chiesetta di Caret, dalla sua costruzione sino alla donazione al Comune, e quelle del rifugio al Plas de l’Asen. Un modo per arricchire l’esperienza di chi percorre la valle, puntando su un turismo lento e consapevole».

L’installazione rientra in un programma più ampio di riqualificazione della Val Grande, che comprende il miglioramento dei parcheggi, dei servizi igienici e della mobilità, oltre alla futura realizzazione di osservatori faunistici e al potenziamento dei servizi di accoglienza.
Tra le azioni individuate figurano anche la sistemazione degli itinerari escursionistici, la promozione dei percorsi di trekking e mountain bike e la creazione di punti di osservazione della fauna selvatica. Diversi interventi sono già stati realizzati: il parcheggio in località Tu, il bagno a secco nell’area picnic delle Valli e l’attivazione del servizio di bus navetta per limitare il traffico automobilistico.
Lo sguardo è già rivolto al 2027, quando è previsto l’ampliamento dei parcheggi in località Risulina e Cascatelle. È stata inoltre richiesta l’installazione di un ulteriore bagno a secco nei pressi della chiesetta di Caret. Restano tra gli obiettivi anche gli osservatori faunistici, pensati per permettere ai visitatori di ammirare gli animali senza disturbarli.



