Cronaca

Mille Miglia verso il traguardo Unesco: Bonomi spinge sull’acceleratore

Avanzano i lavori per il riconoscimento della corsa bresciana come Patrimonio dell’umanità. Incontro a Roma con il ministro della Cultura Giuli e il deputato Calovini
La Mille Miglia accelera verso il riconoscimento Unesco
La Mille Miglia accelera verso il riconoscimento Unesco
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Il motore è acceso, la strada è tracciata e il prossimo rettilineo porta dritto a Parigi. Non per una nuova tappa di gara, ma per un riconoscimento che avrebbe il sapore della storia: l’iscrizione della Mille Miglia tra i Patrimoni immateriali culturali dell’Unesco.

Mentre si è chiusa la fase di iscrizioni per l’edizione 2026 – che si preannuncia affollata, tanto da rendere particolarmente impegnativo il lavoro della commissione selezionatrice – la Freccia rossa continua a macinare chilometri. E lo fa a pieno regime, con uno sguardo rivolto al 2027, anno in cui si celebrerà il centenario della prima edizione.

Nella capitale

Il percorso della candidatura Unesco ha appena superato un passaggio strategico: un incontro a Roma, al Ministero della Cultura, dove il presidente dell’Automobile Club provinciale, Aldo Bonomi, e il deputato Giangiacomo Calovini hanno illustrato il valore della proposta direttamente al ministro Alessandro Giuli e al suo staff.

Bonomi, Giuli e Calovini al Ministero
Bonomi, Giuli e Calovini al Ministero

«La possibilità di condividere con il ministro l’importanza della candidatura Unesco rappresenta un momento significativo – ha dichiarato Bonomi –. Grazie all’impegno dell’on. Calovini, deputato bresciano che ha a cuore la propria città, il territorio e le sue espressioni nel mondo e per le quali si spende in prima persona, abbiamo trovato il supporto necessario per procedere con rapidità. Stiamo lavorando affinché l’iter si concluda nel minor tempo possibile».

Tappa chiave

Un momento fondamentale, insomma, che segna una tappa chiave nel cammino verso il riconoscimento internazionale di una manifestazione che ha saputo unire sport, stile, meccanica e identità culturale italiana.

«Questo passaggio – ha aggiunto Bonomi – segna una tappa cruciale per il futuro della Mille Miglia, poiché il riconoscimento come Patrimonio immateriale culturale Unesco non solo valorizzerebbe ulteriormente la storica corsa, ma rafforzerebbe anche il legame tra il territorio bresciano, la sua tradizione automobilistica e il panorama culturale internazionale».

Nel frattempo, proseguono con ritmo serrato tutte le attività organizzative nel segno della Freccia rossa. Accanto agli appuntamenti sportivi previsti in Italia e all’estero – tra cui la Coppa delle Alpi (12–15 marzo), la 1000 Miglia Experience Italy (9–12 aprile) e gli eventi internazionali in Florida, Svizzera, Austria, Grecia, Cina ed Emirati Arabi – Automobile Club Brescia e 1000 Miglia srl stanno lavorando su diversi obiettivi strategici in vista del 2027, anno del centenario della prima edizione.

Ambasciatrice dell'Italia

«Il coinvolgimento diretto delle istituzioni e il confronto con il Ministero della Cultura – ha concluso Bonomi – testimoniano la volontà di dare alla Freccia rossa un ruolo di ambasciatrice del patrimonio italiano. In un contesto in cui la tutela e la promozione delle eccellenze nazionali sono fondamentali per il rilancio e la visibilità globale, lavorare alacremente sull’iter della candidatura significa cogliere al volo un’opportunità unica, che potrebbe portare benefici concreti sia dal punto di vista turistico sia per la crescita dell’intero comparto legato alla manifestazione. L’auspicio è che la sinergia con le istituzioni di riferimento possa tradursi presto in un risultato concreto, offrendo alla Mille Miglia il riconoscimento che merita e celebrando il suo valore storico e culturale in vista delle importanti ricorrenze future».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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