Dalle piazze dei centri storici ai parcheggi e alle aree attrezzate, i mercati continuano a rappresentare un appuntamento per migliaia di bresciani. Bancarelle di prodotti alimentari, abbigliamento, articoli per la casa e altre merci che, nei diversi giorni della settimana, animano città e paesi della provincia. Una presenza diffusa, alla quale corrisponde un tessuto di imprese che operano nel commercio su aree pubbliche.
A fotografare questo mondo sono i dati di Regione Lombardia, dedicate rispettivamente ai mercati e alle Carte di esercizio degli operatori. Risultano 204 mercati nel Bresciano e 2.708 imprese ambulanti con sede in provincia e in totale o parziale operatività.
I mercati sul territorio
Dei 204 mercati registrati in provincia di Brescia, 140 sono indicati come settimanali, quattro hanno cadenza quindicinale, due mensile e una stagionale. Per i restanti 57, invece, la periodicità non è specificata. La rete dei mercati interessa territori molto diversi: dai centri maggiori alla pianura, dalla Franciacorta al Garda, fino alle valli. Appuntamenti che cambiano per giorni di svolgimento, dimensioni e numero di posteggi disponibili.
Tra i mercati settimanali più grandi (secondo il numero di posteggi riportato nell'archivio), c’è quello del martedì di Desenzano del Garda, con 255 posteggi. Seguono il mercato del sabato di Salò, con 203, quello del mercoledì di Palazzolo sull'Oglio, con 159, il mercato del venerdì di Montichiari, con 150, e quello del mercoledì di Gavardo, con 144.
All'estremo opposto rispetto ai grandi appuntamenti di Desenzano e Salò ci sono mercati di dimensioni decisamente più contenute. Il caso più piccolo registrato nell'archivio regionale è quello della frazione Costa-Barco di Cazzago San Martino, con un solo posteggio. Due quelli indicati per via Cottinelli a Concesio, per Milzano e per il mercato turistico di Sirmione. A Nave, Polpenazze del Garda e Sale Marasino risultano invece mercati con appena tre posteggi. Una varietà che testimonia quanto il commercio su aree pubbliche assuma forme differenti, dai grandi appuntamenti cittadini alle piccole realtà locali.
La mappa interattiva realizzata a partire dai dati regionali consente di esplorare la distribuzione degli appuntamenti nella provincia. Cercando il proprio Comune è possibile individuare i mercati censiti e consultare le informazioni disponibili: ubicazione, giorno, orari di svolgimento, numero complessivo di posteggi e distinzione tra alimentari e non alimentari.
Le imprese ambulanti: Brescia seconda in Lombardia
Accanto alla distribuzione dei mercati c'è quella delle imprese che esercitano il commercio su aree pubbliche. L'archivio regionale delle Carte di esercizio, aggiornato a ottobre 2026, registra 2.828 imprese con sede nella provincia di Brescia. Di queste, 2.708 hanno una Carta in totale o parziale operatività, mentre le restanti 120 risultano nella categoria senza operatività.
Nel confronto tra le province lombarde, Brescia occupa il secondo posto per numero di imprese operative, alle spalle di Milano, che ne conta 7.785. Seguono Bergamo con 2.320 e Monza e Brianza con 2.181. In tutta la Lombardia sono 22.870 le imprese operative. Quelle con sede nel Bresciano rappresentano dunque l'11,8% del totale regionale, una quota che restituisce il peso della provincia nel settore del commercio ambulante.
I dati, tuttavia, richiedono una precisazione: le imprese registrate nell'archivio non corrispondono ovviamente ad altrettante persone, perché una stessa attività può impiegare più addetti. Inoltre, il commercio su aree pubbliche comprende sia la vendita nei mercati sia quella esercitata in forma itinerante.
La distribuzione nei Comuni
Analizzando il dato comunale, Brescia conta 330 imprese operative, pari al 12,2% del totale provinciale. Alle spalle del capoluogo si collocano Rovato con 87, Ghedi con 76, Montichiari con 71 e Desenzano del Garda con 52. Seguono Cazzago San Martino con 51 imprese, Carpenedolo con 49, Iseo con 46 e Palazzolo sull'Oglio con 45. Una distribuzione che evidenzia la presenza di attività commerciali non soltanto nel capoluogo, ma anche in diversi centri della pianura, della Franciacorta e del Garda.
La sede dell'impresa non è il luogo del mercato
C'è però una distinzione fondamentale per interpretare correttamente questi dati: il Comune in cui ha sede un'impresa ambulante non coincide naturalemente con quello in cui si svolge la sua attività. L'archivio delle Carte di esercizio attribuisce infatti ogni impresa al territorio in cui ha sede, non ai mercati che frequenta. Un commerciante con un'impresa registrata a Rovato, per esempio, può partecipare ai mercati di Brescia, Chiari o Desenzano, oppure lavorare fuori provincia. Allo stesso modo, le bancarelle presenti in un mercato bresciano possono essere gestite da imprese con sede in altri Comuni, in altre province lombarde o in altre regioni. Questo significa che le 330 imprese operative registrate a Brescia non sono i 330 operatori dei mercati cittadini. Il numero indica soltanto quante imprese del commercio ambulante hanno sede nel capoluogo.
Lo stesso vale su scala provinciale: le 2.708 imprese con sede nel Bresciano non rappresentano il numero degli ambulanti che lavorano nei mercati della provincia. Una stessa impresa può partecipare a più appuntamenti durante la settimana, mentre un singolo mercato può accogliere commercianti provenienti da territori differenti.
Per questa ragione non è possibile utilizzare i due database per stabilire quanti operatori lavorino effettivamente in ciascun mercato, né per ricostruire gli spostamenti dei commercianti tra i Comuni. Sarebbe altrettanto scorretto confrontare direttamente il numero dei mercati presenti in un Comune con quello delle imprese che vi hanno sede, traendone conclusioni sulla dimensione dell'attività ambulante locale.
Due fotografie complementari
Abbiamo quindi due prospettive diverse sul commercio ambulante bresciano. La prima racconta dove si svolgono gli appuntamenti commerciali, quali sono i giorni di mercato e quanti posteggi risultano disponibili. La seconda mostra invece dove hanno sede le imprese del settore, consentendo di confrontare il Bresciano con le altre province lombarde e di osservare la distribuzione delle attività tra i Comuni.
Letti insieme, i dati restituiscono l'immagine di un commercio su aree pubbliche capillarmente diffuso, che interessa sia i principali centri urbani sia numerose realtà più piccole. Un sistema composto da mercati, imprese e operatori in movimento, nel quale i confini amministrativi della sede dell'attività non coincidono necessariamente con quelli dei luoghi di vendita.




