La mensa scolastica cambia gestione e diventa il simbolo di un nuovo patto tra il Comune e il terzo settore pisognese. Dall’inizio dell’anno scolastico i pasti per gli alunni del capoluogo e della frazione di Gratacasolo sono preparati grazie alla collaborazione con l’asilo infantile di Pisogne e la scuola dell’infanzia San Giuseppe di Gratacasolo. È la novità più visibile di un piano di coprogettazione avviato dall’Amministrazione per i servizi per bambini e ragazzi da zero a 15 anni del paese.
«Anziché rivolgerci al libero mercato con una gara per affidare la mensa – spiega il sindaco Federico Laini –, abbiamo costruito il servizio insieme ai nostri asili. Crediamo così di poter garantire un’attività più attenta, di qualità e di prossimità. I riscontri di genitori e bambini sul cibo e sull’organizzazione sono molto positivi».
Il progetto
Il piano, avviato il primo settembre e destinato a proseguire fino al 31 dicembre 2031, ha un valore complessivo di circa 1,8 milioni di euro. Per la refezione sono previsti circa 38mila pasti l’anno, impiegando personale dedicato e garantendo la continuità lavorativa a tre addetti del precedente gestore.
Nel dettaglio, l’asilo infantile di Pisogne cura preparazione e distribuzione, avvalendosi di una cucina presente sul territorio, mentre a Gratacasolo si opera in collaborazione con la scuola dell’infanzia San Giuseppe.

I menù seguono ovviamente tutte le indicazioni sanitarie e prevedono diete speciali. Ma il progetto va oltre la tavola e il cibo. Accanto alla refezione ci sono anche doposcuola e attività di conciliazione, affidate alla cooperativa Fraternità Creativa, trasporto scolastico sociale curato dall’Auser per gli studenti con difficoltà negli spostamenti e centri estivi per la fascia 0-15 anni, costruiti coinvolgendo anche le realtà educative e parrocchiali del paese.
L’organizzazione
Il percorso ha preso forma attraverso un avviso pubblico e tavoli di lavoro insieme agli enti del Terzo settore. «La coprogettazione consente al Comune di costruire insieme a queste realtà le risposte ai bisogni dei cittadini – aggiunge Laini –, invece di limitarsi ad acquistare servizi. Non è più ciascuno che fa la propria parte separatamente, ma ci sediamo tutti allo stesso tavolo, condividendo obiettivi e responsabilità. Sono riconoscente a chi gestisce i due asili – conclude il primo cittadino di Pisogne –, perché si è messo in gioco, anche assumendo personale e dando tanta disponibilità».

Guardando avanti, la scommessa dell’Amministrazione pisognese è ora trasformare una rete di collaborazioni già presenti sul territorio in un sistema capace di accompagnare i bambini e le famiglie per tutto l’anno.



